Archivi tag: Mick Garris

King al Cinema: Ep 30 – Desperation

Regia – Mick Garris (2006) Si torna anche a soffrire con Stephen King (o a causa di), e ripartiamo da Desperation perché la riduzione televisiva del 2004 di Salem’s Lot è stata una prova troppo dura anche per la sottoscritta: l’ho abbandonata dopo circa mezz’ora di agonia e mi sono detta che i miei lettori […]

King al Cinema: Ep 29 – Riding the Bullet

Regia – Mick Garris (2004) Riding the Bullet, cui los titolistas hanno pensato bene di aggiungere Passaggio per il Nulla per motivi imperscrutabili, è stato un esperimento editoriale di una certa importanza: è infatti uscito nel 2000 solo in formato digitale e, correggetemi se sbaglio, credo sia stato uno dei primi esperimenti di e-book per […]

King al Cinema: Ep 19 – Stephen King’s Shining

Regia – Mick Garris (1997) Ho saltato un appuntamento perché non ce la potevo fare a rivedere 273 minuti e passa di questa roba, e non perché Garris e King abbiano osato “rifare” Kubrick (ne parleremo diffusamente), ma perché è una miniserie di una lentezza agonizzante, col solito Garris troppo impegnato a seguire passo dopo […]

King al Cinema: Ep 14 – The Stand

Regia – Mick Garris (1994) E finalmente siamo arrivati al mastodonte pandemico, la trasposizione di uno dei più amati romanzi di King, nonché del più lungo, almeno nell’edizione integrale pubblicata nel 1990, quando lo scrittore poté reintegrare tutto il materiale stralciato nella prima edizione del ’78: ai tempi, la saggia Doublebay lo obbligò a tagliare […]

King al Cinema: Ep 11 – I Sonnambuli

Regia – Mick Garris (1992) Prima regia Kinghiana per il fedelissimo Garris e prima sceneggiatura originale scritta dal Re appositamente per il cinema. Poteva andare meglio, dai, ma la storia degli adattamenti da King ci insegna che poteva anche andare molto peggio. Se non altro, I Sonnambuli pare una festa tra amici, con le varie […]

Bag of Bones

Regia – Mick Garris (2011) Mick Garris non è un regista, lui è un trasformatore (nell’ accezione suggerita da questa foto) di opere kinghiane in prodotti televisivi. Il metodo che adotta è una fedeltà pedissequa fino all’ autolesionismo (vedasi la  mano di Dio ne L’ ombra dello scorpione), perché King lo tiene rinchiuso nel solaio […]