Archivi tag: Melissa George

Rovistando nel Catalogo Prime Video: Turistas

Regia – John Stockwell (2006) Non me ne ero dimenticata e non avevo abbandonato questa rubrica: avevo avuto solo meno tempo per rovistare e trovare il tipo di horror che sono sempre stati la sua ragion d’essere, ovvero roba uscita tra la fine degli anni ’90 e il 2011. Se ci fate caso, tutti i […]

I Remake del 2000: The Amityville Horror

Regia – Andrew Douglas (2005) Credo che, 42 anni dopo, si possa dire tranquillamente che The Amityville Horror, quello del 1979, è un film più importante che bello. Importante perché avrebbe fornito negli anni successivi la formula di quasi ogni film a tema casa infestata e/o maledetta. Sì, persino The Shining gli deve qualcosa, al […]

Rovistando nel Catalogo Prime Video: W Delta Z

Regia – Tom Shankland (2007) La selezione di titoli horror offerti da Prime è vasta e anche molto buona, e tuttavia, per tutta una serie di peculiarità (eufemismo per tragiche mancanze) legate al suo motore di ricerca, inoltrarsi alla ricerca di un film da vedere è un po’ come andare a ravanare in un cestone […]

2009: Triangle

Regia – Christopher Smith “Downstairs right now is a copy of myself. Me! Walking and talking with Greg” Triangle è un film di cui non si può scrivere senza fare spoiler. Chi non l’ha visto, è avvisato. Ho procrastinato questo articolo per parecchie ragioni. La prima è sicuramente un pizzico di malinconia per essere arrivati […]

A Lonely Place To Die

Regia – Julian Gilbey (2011) Non c’è niente di meglio che iniziare il nuovo anno con un ottimo e spietato survival di matrice europea. Il cinema di genere inglese continua a regalarci lavori interessanti e a sfornare registi che si dedicano con gioia all’ esplorazione di vicende cupe e disperate. Basta pensare al recente Eden […]

Bag of Bones

Regia – Mick Garris (2011) Mick Garris non è un regista, lui è un trasformatore (nell’ accezione suggerita da questa foto) di opere kinghiane in prodotti televisivi. Il metodo che adotta è una fedeltà pedissequa fino all’ autolesionismo (vedasi la  mano di Dio ne L’ ombra dello scorpione), perché King lo tiene rinchiuso nel solaio […]