I Miei Horror Preferiti: gli Anni ’80

Le mie ultime parole famose sono state, la settimana scorsa: “Una volta scavalcati i ’70, sarà una passeggiata”. Certo, come no. E infatti oggi ho lasciato sul campo morti e feriti, e alcuni di essi sono delle vere e proprie coltellate al mio povero cuore di pietra. Vorrei sottolineare, prima di iniziare, che quando scelgo un film, non è mia intenzione sminuire il valore di un altro; il più delle volte neppure mi sogno di stabilire il film migliore dell’anno, ma soltanto quello che ha segnato più in profondità la mia esperienza di appassionata di horror.
Detto ciò, noterete l’assenza di moltissimi film che hanno definito l’estetica un po’ camp e cazzeggiona dell’horror anni ’80. È una cosa di cui mi sono accorta solo dopo aver selezionato i 10 titoli. Ed è una faccenda curiosa, cui non trovo una spiegazione precisa. Andiamo a incominciare, prima che me la faccia sotto e mi metta a fare altro.

1980: The Changeling – Regia di Peter Medak

Ebbene sì, il primo ferito eccellente lasciato sul campo è proprio Shining. Vi giuro che sono rimasta bloccata, taccuino alla mano, per una buona mezz’ora prima di mettere la spunta su The Changeling, ma poi ho avuto un’illuminazione: se avessi scelto davvero Shining lo avrei fatto soltanto perché era dovuto, non perché è davvero il mio film preferito del 1980. E in questo spazio non si mente e si cerca di essere il più onesti possibile. Sono altresì convinta che nelle vostre liste Shining sarà presente, in quasi tutte almeno, e quindi posso tornare a esprimere tutto il mio amore per una delle migliori storie di fantasmi non soltanto del decennio in questione, ma di sempre, e con un George C. Scott che è semplicemente un monumento alla recitazione.
Perché è il mio preferito: credo sia una delle riflessioni più profonde e meno scontate sull’elaborazione del lutto; alcune sequenze, quella della pallina in primis, sono rimaste, a ragione, nella storia del genere.

1981: … E Tu Vivrai nel Terrore! L’Aldilà – Regia di Lucio Fulci

Fulciani si nasce e si muore. E io lo so da me che nel 1981 escono La Casa, L’Ululato, Un Lupo Mannaro Americano a Londra e Poltergeist (per tacere di Possession), ma io a Fulci ho consacrato la mia vita, e quindi non può che esserci L’Aldilà a occupare quest’unico posto per il 1981. Non so se sia il capolavoro di Fulci, perché se la batte con Non si Sevizia un Paperino, ma è un tipo di horror soprannaturale che, qui in Italia, era in grado di fare soltanto lui. Per cui mi dispiace tanto per Raimi, per Dante e per Landis, però dai, lo sapevate anche voi che sarebbe toccata a lui.
Perché è il mio preferito: soltanto in pochissimi sono in grado di fare un horror tutto visivo e pochissimo narrativo e, allo stesso tempo, fare cinema autenticamente popolare. Fulci era così. E non ci sarà mai più nessuno come lui.

1982: La Cosa – Regia di John Carpenter

Qui invece è stato relativamente facile, e anche poco opinabile rispetto alle scelte precedenti: La Cosa mette d’accordo un po’ tutti, ed anche uno di quei casi in cui è difficile trovare un film superiore a esso nell’arco dell’anno in cui è stato distribuito. Rarissimo caso di un’opera trattata male da pubblico e critica per essere troppo perfetta, La Cosa è paranoia pura applicata al body horror, nonché mirabile esempio del pessimismo cosmico carpenteriano.
Perché è il mio preferito: non c’è neanche bisogno di chiederelo.

1983: The Hunger – Regia di Tony Scott

Ok, qui siete liberi di cominciare con la lapidazione della vostra affezionatissima, a cui, lo sapete, Cronenberg non ha mai detto più di tanto, pur riconoscendone il valore indiscusso, e invece ha una cotta pazzesca per questa storia di (forse) vampiri, che in realtà ci racconta del nostro decadimento fisico e di come ogni relazione sia una faccenda a scadenza, come un cartone di latte che va a male. Dirige Tony Scott, un altro regista per cui ho una fissazione di vecchissima data, e quella no, non è destinata a scadere.
Perché è il mio preferito: raffinatissimo nell’estetica, spietato nella morale, mi è sempre sembrato che rappresentasse alla perfezione gli anni ’80 e i loro “valori”. E poi ci sono ragioni più personali, che ho cercato di spiegare qui.

1984: In Compagnia dei Lupi – Regia di Neil Jordan

Scegliere il film del 1984 è stato straziante, ma poi è venuta in mio soccorso le regola che mi sono data, ovvero non nominare lo stesso regista per due volte in un solo post, il che mi ha reso, una volta tanto, le cose più facili. Ma, alla fine, avrei comunque scelto In Compagnia dei Lupi rispetto a Nightmare, perché il film di Craven è sicuramente più importante, ma quello di Jordan è una delizia per gli occhi e per il cuore, ed è unico nel suo genere. Non esiste nulla che gli somigli, se non il recente Gretel & Hansel. E se considerate che, per vedere un’opera da paragonare a questa, abbiamo dovuto aspettare 26 anni, vi rendete conto da soli del suo valore.
Perché è il mio preferito: Neil Jordan + Angela Carter = amore.

1985: Il Giorno degli Zombi – Regia di George Romero

Questa era abbastanza telefonata, lo ammetto. Logico che non ci fossero dubbi per quello che è, ancora oggi, il mio horror preferito di sempre, ma bisogna comunque rendere onore a robetta come Phenomena, Ammazzavampiri, Re-Animator e, soprattutto, al più bel film di zombi senza Romero alla regia, ovvero Il Ritorno dei Morti Viventi. Tutti usciti nel 1985, che non è stato un anno proprio da buttare per il cinema dell’orrore. Eppure, contro Day of the Dead non ci può essere partita, non su questo blog, almeno.
Perché è il mio preferito: ho sempre creduto a Romero quando ha ripetutamente dichiarato che la componente politica nei suoi film era accidentale; ma in questo non lo è affatto, è voluta, è ricercata, è persino insistita. Per quanto mi riguarda, Il Giorno degli Zombi è cinema politico nel senso più alto del termine.

1986: Aliens – Regia di James Cameron

Forse era un po’ telefonata anche questa. Vi assicuro, tuttavia, che c’è stata una lotta, svoltasi nella mia testa, col coltello tra i denti tra Aliens e From Beyond, vinta all’ultimo secondo da James Cameron; nonostante mi dispiaccia sul serio lasciare fuori Stuart Gordon dalla decina, Aliens è il film che ho rivisto più volte in tutta la mia vita, e lo ritengo addirittura superiore al capostipite della saga di Ripley e degli xenomorfi, cosa che so di non essere la sola a pensare.
Perché è il mio preferito: non capita spesso che un film solo riesca a essere uno dei migliori seguiti, dei migliori film d’azione, di fantascienza e horror tutto insieme. Eppure Aliens è così. È il meglio di ogni cosa. Pompato a steroidi.

1987: Il Buio si Avvicina – Regia di Kathryn Bigelow

Credo che le mie scelte dicano parecchie cose sul rapporto che ho con Lance Henriksen e Jenette Goldenstein. Per tacere di Bill Paxton. Qui però la parte del leone la fa lei, Kathryn Bigelow, l’unica regista ad aver vinto un Oscar, nonché donna della mia vita, che qui esordisce in solitaria e regala al mondo un horror western coi vampiri, dove la parola vampiro non viene mai pronunciata, non ci sono crocifissi, aglio o il resto dell’armamentario a cui cinema e narrativa ci avevano abituati, l’ambientazione è quasi tutta on the road e i personaggi sono lontanissimi dall’immaginario gotico classico.
Perché è il mio preferito: è il primo film di Bigelow, ma dentro c’è già tutto della sua poetica; porta già la sua firma, il suo marchio, ed è già leggendario.

1988: Il Serpente e l’Arcobaleno – Regia di Wes Craven

La mia lunga love story con Wes Craven comincia proprio con Il Serpente e l’Arcobaleno, non con Nightmare e neppure con Scream, che era ancora molto al di là da venire. Comincia in un pomeriggio estivo di ritorno dalla videoteca di fiducia, dove la me dodicenne va a noleggiare questo film e ne rimane stregata, e anche un bel po’ traumatizzata. È il lavoro più maturo e più d’autore di Craven, prima che entrasse nel trip del metacinema, un omaggio ai classici della RKO, un ritorno alle origini del mito dello zombie. Anche questo, signori miei, è un film politico.
Perché è il mio preferito: la sequenza della sepoltura di Bill Pullman mi è costata almeno un mesetto di notti insonni. Sono cose che non si dimenticano.

1989: Pet Sematary – Regia di Mary Lambert

A oggi, rimane la più violenta mazzata emotiva mai ricevuta da un film dell’orrore, e scusate se è poco. La parabola esistenziale dei Creed, la loro tragedia di famiglia prima felice e poi distrutta nello spazio di un battito di ciglia, racconta tante cose del nostro rapporto con la morte, e del nostro categorico rifiuto di essa. Ma il cinema horror ha il dovere di prenderci per la collottola e farci strofinare il muso sulla morte, e pochi film riescono in questa impresa come Pet Sematary.
Perché è il mio preferito: la seconda morte del piccolo Gage e Zelda, soprattutto Zelda, l’incubo di una generazione, Zelda.

E anche questa l’abbiamo sfangata. Come sempre, vi invito a postare nei commenti le vostre preferenze per ogni anno, anche se sono diverse dalle mie. Soprattutto se sono diverse dalle mie. Alla prossima!

16 commenti

  1. valeria · · Rispondi

    aaaah, il momento della settimana che preferisco 😀 lista eccellente, condivido parecchie tue scelte ma per differenze di tipo esclusivamente affettivo troverai nel mio elenco qualche titolo diverso dal tuo 😀

    1980: the shining
    1981: ghost story (ho faticato ad escludere possession, ma tant’è XD)
    1982: the thing (imprescindibile)
    1983: psycho 2 (per ragioni affettive scalza anche quel gioellino di christine)
    1984: the company of wolves (escludendo moooolto a malincuore quegli adorabili mostriciattoli che sono i gremlins)
    1985: phenomena
    1986: gothic (ma è un ex aequo con the hitcher)
    1987: prince of darkness (e mi piange il cuore ad escludere dolls, ma non poteva essere altrimenti)
    1988: scelta traumatica. dunque, come film del cuore vado con the blob, esempio perfetto di come si debba fare un remake. però sul podio inserisco anche “monkey shines” e “pin”, perchè li amo troppo.
    1989: pet sematary, senza alcun dubbio. poi, se vogliamo barare, trattandosi di un film per la tv ci sarebbe anche quel capolavoro di “the woman in black” 😛

    1. Ma infatti si tratta quasi sempre di scelte affettive, perché alla fine non esiste davvero un “film migliore dell’anno”. Tranne, forse La Cosa, ecco.

  2. La mia la pubblicherò sul blog venerdì prossimo ma abbiamo due film in comune, ti lascio indovinare quali.
    Per me è stato un casino non inserire film trashissimi a cui voglio benissimo, lo ammetto, ma qualche scelta “scombinata” ce l’ho.

    1. Sicuramente abbiamo in comune Pet Sematary. L’altro non saprei indovinarlo, forse il buon Craven.

  3. enricotruffi · · Rispondi

    E qui i nodi vengono al pettine 😉 Cercherò il più possibile di mettere cose diverse dalle tue bellissime scelte, ma in alcuni casi mi fa proprio male al cuore. Allora:
    1980 Shining (che tocca fà… in alternativa The Fog, ma mentirei a me stesso a metterlo sopra Kubrick)
    1981 Un Lupo mannaro americano a Londra (una menzione anche al sottovalutato Dead and Buried)
    1982 La Cosa. Sennò non avrei dormito la notte
    1983 Siccome non sono il più grande fan di Cronenberg, andrò con il terrificante Angst, la risposta tedesca che non avevamo chiesto a Maniac (che già eravamo abbastanza a disagio così)
    1984 Qui vado con Gremlins, se non altro come introduzione all’horror da bambino. Poi la dissonanza cognitiva di un film di Natale per bambini che ha omicidi e una testa esplosa in un micronde lo rende preziosissimo.
    1985 Il ritorno dei morti viventi (Romero chiaramente superiore, ma quanto gli voglio bene a Dan o’ Bannon)
    1986 Henry pioggia di sangue? anche se è stato distribuito dopo. Quindi forse pago pegno e metto Aliens.
    1987 Storia di fantasmi cinesi
    1988 Il serpente e l’arcobaleno
    1989 The Woman in black

    1. Dead and Buried è un film bellissimo, sono assolutamente d’accordo con te. Per quanto riguarda i Gremlins, escluderlo sì, è stato penoso. Forse mi ha fatto più male escludere Nightmare, però penoso lo stesso.

  4. Niko Tanopulos · · Rispondi

    Mi sa che WordPress fa le bizze!
    Provo a ripostare

    Il problema più grande con la lista degli anni ’80 è che avrei voluto inserire almeno quattro film di Carpenter! Ma non si può: allora, da baro matricolato qual sono, ne inserisco appena due…

    1980: The Fog (fari, oceani, pirati dall’oltretomba… vince per forza!)
    1981: Possession (l’Aldilà è splendido ma la Adjani è abbagliante. Ash, si rifarà presto…)
    1982: La cosa ( vince con distacco su tutti i rivali)
    1983: Videodrome (menzione speciale per Thriller di John Landis)
    1984: Nightmare (non sono mai stato un fan di Freddy, ma il 1984 è forse l’anno più avaro di bei film dell’intera decade)
    1985: Re -Animator (folle, efferato e divertente)
    1986: The Hitcher (perchè Gordon l’ho appena nominato)
    1987: La casa 2 (l’avevo promesso… Near Dark e Deliria sul podio. In realtà avrei voluto inserire il terzo Carpenter del decennio)
    1988:Amsterdamned ( è una cazzatona, lo so. Ma divertentissima!! Mi spiace per Il serpente e l’arcobaleno, per me superiore a Nightmare. Essi vivono sarebbe stata la prima scelta ma è vietato. Come intima un cartello appeso qui fuori: obbedisco!)
    1989: Society

    Davvero preferisci Aliens al capostipite?

    1. Ma la regola me la sono data io per variare il più possibile! Non dovete seguirla per forza anche voi!
      L’ho fatto soprattutto per evitare che spuntasse Carpenter ovunque!
      Eh sì, preferisco Aliens, consapevole del fatto che Alien è più astratto e raffinato. Ma la potenza muscolare di Aliens è una cosa che non ho mai più visto in vita mia.

  5. Stefano69 · · Rispondi

    Come è già stato detto, queste liste sono uno dei momenti più attesi della settimana!
    Bello e particolare il tuo elenco, le tue scelte mi colpiscono sempre. Ecco invece il mio.

    1980: Shining (mi piange il cuore per The Fog, ma il film di Kubrick mi ha traumatizzato per decenni)
    1981: Un lupo mannaro americano a Londra (ah, il fascino della brughiera inglese)
    1982: La Cosa (ovvio)
    1983: The Hunger (concordo sul fatto che sia la quintessenza degli anni ’80)
    1984: Nightmare (gli incubi e l’uomo nero, che si vuole di più?)
    1985: Il giorno degli zombi (bellissimo, ma anche omaggio doveroso a questo blog)
    1986: The Hitcher (quando lo vidi la prima volta fu una mazzata)
    1987: Il Signore del Male (qui mi piange il cuore per la Bigelow, ma questo film di Carpenter è stato una pietra miliare nel mio personale percorso horror)
    1988: Essi vivono (sì, ancora Carpenter… al cuore non si comanda)
    1998 Pet Sematary (fascinoso e kinghiano)

    Vorrei aggiungere un bonus: tecnicamente non è un horror, ma negli ’80 non posso non citare 1997 Fuga da New York 🙂

    1. D’altronde, gli anni ’80 sono gli anni di Carpenter, quelli in cui ha diretto più film. Anche se la sua carriera ha subito delle brusche frenate, è sempre tornato più forte che mai.

  6. Giuseppe · · Rispondi

    Ogni decennio che passa diventa sempre più facile scegliere (sono ironico a manetta) per cui forza, andiamo!

    1980: The Fog (non è stato facile sacrificare Shining, per niente, ma Zio John se la merita tutta questa mia personale posizione)
    1981: … E Tu Vivrai nel Terrore! L’Aldilà (spiacente per gli illustri e capacissimi colleghi d’oltreoceano, ma questo è un Fulci di livello eccelso)
    1982: La Cosa (c’erano dubbi?)
    1983: Videodrome (bei tempi, quando Cronenberg era ancora lontano dal rinnegare il genere)
    1984: In Compagnia dei Lupi (seguito a ruota da Nightmare)
    1985: Il Ritorno dei Morti Viventi
    1986: La Mosca (e qui uso ancora il mio trucchetto anti-senso di colpa del decennio precedente, mettendo il pari merito Aliens in campo sci-fi 😉 )
    1987: Il Signore del Male (quanto buon Kneale -anche se Nigel non gradiva- si respira in questo gioiello carpenteriano!)
    1988: Il Serpente e l’Arcobaleno (un Craven imprescindibile perfino più di Nightmare, in questa decade)
    1989: Pet Sematary

    1. Sono contentissima di vedere che abbiamo un sacco di film in comune, soprattutto il buon Fulci.

  7. Alberto · · Rispondi

    Forse non sarà un horror – anche se richiama esplicitamente Freaks di Browning in una scena – ma mi sa che il mio preferito di questo decennio è The elephant man. Anzi, mi piacerebbe un giorno leggere le tue riflessioni su questo film (a pensarci, mi stupisce che tu non ne abbia mai scritto).

    1. Ma perché non sono degna di parlare del mio Lynch preferito 😅

      1. Alberto · · Rispondi

        Mi permetto di insistere 🙂

  8. Daniela Caneschi · · Rispondi

    No, non ce la faccio a stilare una lista con un solo titolo per anno. Avrei vita facile per il 1980 con Shining e soprattutto con il 1982 (La Cosa straccia) ma per gli altri anni non saprei che pesci pescare. Esempio 1986: Aliens mi è garbato un casino, ma La Mosca mi ha fatto davvero orrore. Non riuscirei a scegliere quale dei due mi ha colpiti di più. Getto la spugna.

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