Paura & Delirio: Ep 80 – The Hunger

Questa settimana, episodio a richiesta, perché qui su Paura & Delirio abbiamo a cuore i nostri ascoltatori. Poi, diciamolo pure, per la sottoscritta è stata una richiesta facilissima da soddisfare, dato che si tratta di uno dei miei film preferiti e di uno dei registi che più amo al mondo. E quindi eccovi The Hunger, di Tony Scott o, secondo los titolistas in forma smagliante, Miriam si Sveglia a Mezzanotte. 
Con Davide abbiamo parlato di dipendenze, contagio, caducità dei sentimenti e terrore di invecchiare, ma anche di colombe, piccioni e John Woo. 
E, sul finale, il primo referendum di Paura & Delirio, cui spero parteciperete numerosi. 

4 commenti

  1. Nessun commento? Un vero peccato…

    Dico la verità, non mi ha mai fatto impazzire…
    Per questo film ho coniato la frase:”È un film bellissimo e noiosissimo da vedere!”.

    Lo avete già detto Voi e sviscerato per bene… Poi, Susan Sarandon è sempre sinonimo di film da pomeriggio in TV per casalinghe… L’unica cosa che riesco a vedere con lei dentro è il Rocky Horror…

    Di Tony Scott voglio ricordare il più bel film mai girato da lui e ingiustamente dimenticato: True Romance. Praticamente il più bel film del primo Tarantino, non diretto da Tarantino… È bello perché è una storia di Tarantino ma con una regia, un montaggio e le musiche che il primo Tarantino non vedeva neanche con il binocolo…

    Per Luc Besson, sarei curioso di sentire una puntata ma Nikita l’ho sempre trovato brutto e sopravvalutato con una “Milla che non ce l’ha fatta” assolutamente non credibile… Preferirei recensito Subway ma se c’è Lambert, quindi avrei optato per Il quinto elemento, Le dernier combat oppure Leon che è un film che non mi stanco mai di rivedere… Se fate Subway mi raccomando di concludere la trilogia della Adjani con Driver l’imprendibile di W. Hill visto che avete già coperto Nosferatu di Herzog!

    Posta del Cuore: Potreste elencare uno o più film non horror o fantascienza a testa e basandovi su un punto della trama o un personaggio particolare e virarlo all’horror o alla fantascienza? Esempio: In sette anni in Tibet, Brad Pitt affronta lo Yeti oppure in il cielo sopra Berlino non sono gli angeli che vegliano la città e vogliono incarnarsi ma i diavoli…

  2. Giuseppe · · Rispondi

    Si, The Hunger va visto di certo, senza farsi condizionare dalle critiche negative come quella di Roger Ebert (che, se non ricordo male, gli preferiva il Nosferatu di Herzog)… un macabro gioiello vampiresco inusuale e raffinato, a testimonianza delle potenzialità horror di un regista come Tony Scott purtroppo stroncate sul nascere dall’insuccesso del film.
    Riguardo a Besson, io ci sto… allora, quando si parte con Nikita? 😉

  3. Complimenti per il podcast!
    Posta del cuore: tratterete Session 9?

    1. Ti rispondo qui. Perché no? È un ottimo film. Per il momento non è in programmazione, ma per il futuro è possibilissimo.

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