Paura & Delirio – Ep 17: Matango

Dato che il 17 non porta sfortuna e sono solo sciocche superstizioni, abbiamo dovuto registrare questo episodio due volte, perché la prima è stata cancellata da non si sa quale intervento soprannaturale. Ma noi non ci siamo scoraggiati e abbiamo tirato fuori un paio d’ore a chiacchierare di Matango, divagando anche meno del solito: il cult di Ishirō Honda è così’ pieno di sottotesti, simboli e livelli di lettura da costringerci a restare concentrati sul soggetto. Ciò non significa che abbiamo lasciato perdere l’angolo della propaganda maoista, per carità.
Matango è un’opera particolare e anche un po’ anomala nella filmografia di Honda: in Italia è arrivato con dieci anni di ritardo e con delle locandine discutibili, in Giappone ha rischiato di non vedere proprio la luce e, negli Stati Uniti è stato distribuito solo in tv, con un titolo che sarebbe piaciuto a Roger Corman o alla Troma: Attack of the Mushroom People.
Ma siamo molto distanti sia da Corman che dalla Troma.
Buon ascolto e buona visione a tutti.

5 commenti

  1. Tigrero · · Rispondi

    Mi scusi, leggo questo blog da quando è nato e ora seguo anche il podcast perché è un ottimo format. Mi tocca scrivere per chiedere che versione avete visionato di Matango: io ho una versione del film da secoli che dura 89 minuti e non c’è nessuna scena del night-club all’inizio. Che versione avete visionato? Per caso è il bluray giapponese uscito nel 2017?
    Mi fido del vostro commento perché effettivamente mi sono sempre chiesto perché avessero quelle collane orride tutti quanti… Posso dunque chiedere dove trovare la versione da voi visionata in streaming a pagamento o in supporto DVD o bluray?

    1. Ciao! Innanzitutto grazie per essere un lettore di vecchia data. Sia Davide che io abbiamo visionato la versione in DVD perché purtroppo sul nostro mercato non è mai uscito il Blu-ray.
      La scena del night club non è proprio all’inizio, ma è un flashback inserito dopo il naufragio, quando già i nostri eroi si trovano nel relitto arenato.
      Credo che non sia mai stata compresa nella versione britannica o americana che era uscita tagliata. Comunque cerco di informarmi e giro il tuo quesito a Davide che su queste cose ne sa molto più di me!

  2. Tigrero · · Rispondi

    Caspita!!! Grazie per la risposta! Non pensavo che mi avrebbe risposto così velocemente! Mi sento un VIP! Le chiedo scusa! Non giri niente al Sig. Davide! Ho messo il DVD ora e ho la versione integrale! Non so perché ma credevo che la scena del night-club fosse all’inizio e non al 35/38 minuto! Sono un fesso! Non lo vedevo da anni e non so perché ricordavo la scena all’inizio!

    Le faccio ancora i più sentiti complimenti con il blog, adoro LEGGERE di Cinema e non morire di brutte recensioni su YouTube ma questa è il mio gusto personale e grazie al suo blog ho scoperto tanti film meravigliosi! L’ultimo dei quali, il Signore delle Illusioni! Famke Jansen è una roba che non ci si crede! Altro che X men o the faculty! Grazie ancora! Parlo ovviamente a nome dei tanti che leggono senza commentare mai… Siamo brutte persone, capisco che un minimo feedback sia gradito a chi scrive ma Matango mi ha risvegliato dal torpore! È un mio personale film cult ma anch’io credo sia un po’ troppo parlato ma la noia è altra cosa…

  3. Giuseppe · · Rispondi

    Sì, sapevo di Matango sul triciclo 😉 E a Matango: Endurance ci avete mai giocato? Minuscolo “punta e spara” dove è impossibile durare più di una manciata di secondi, prima che i ghignanti funghetti ti facciano secco… A proposito delle creature fungoidi, non sapevo degli effetti così artigianali usati per farle “lievitare” nella drammatica scena finale 😉
    Podcast assai interessante (come sempre) su uno dei rari film “non-Kaiju” di Ishirō Honda, ultimo di un’ideale trilogia assieme ai precedenti Uomini H e Una nube di terrore, e dai sottotesti/simboli/ livelli di lettura (critica antiborghese compresa) più numerosi di quanto non possano apparire ad una sola visione…
    P.S. Un remake di Soderbergh? Sarò anche uno dei pochissimi rimasti a non buttare nel cesso il suo Solaris e tirare lo sciacquone, d’accordo, ma la Toho ha fatto benissimo a tenerlo lontano da Matango 😓

  4. Molto interessante, complimenti ad entrambi per il lavoro che state facendo col podcast.
    Matango ricordo una visione a notte fonda nel Fuori Orario di Ghezzi.

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