Paura & Delirio: Ep 6 – Dagon

Questa settimana con Davide ce ne andiamo a Innsmouth, anzi, a Imboca, ridente cittadina della costa spagnola dove andare a passare le migliori vacanze della vostra vita.
Dagon, di Stuart Gordon, che ci manca tanto e sempre ci mancherà, è uno dei miei horror preferiti e una delle più interessanti trasposizioni cinematografiche dell’opera di Lovecraft.
Il bello è che lo avete scelto voi tramite sondaggio, rendendomi una bambina felice.
Ci siamo infatti dilungati abbastanza, con Davide e, come capita spesso in Paura & Delirio, le nostre divagazioni ci hanno portati anche molto lontano dal film, a toccare gli argomenti più disparati.
Spero vi divertiate ad ascoltare questa puntata quanto noi ci siamo divertiti a registrarla.
Buon ascolto e buona visione.
Fhtagn!

10 commenti

  1. Per me ormai Dagon è un grande classico.

    1. Sì, assolutamente. Ma il paradosso è che è molto famoso e riconosciuto in Europa, mentre negli USA se lo filano poco.

  2. dinogargano · · Rispondi

    Appena posso lo ascolto , adesso chiudo perché devo portare lo shoggoth a fare i bisognini. Ciau .

    1. E pure di corsa, che gli Shoggoth sono molto esigenti!

  3. Apprendo solo ora che il mitico Gordon ci ha lasciati… il coronavairus deve avermi distratto dalla notizia… RIP, stimatissimo Gordon, autore di perle autentiche come Dolls. Ti ricorderò sempre come l’unico regista che sia _quasi_ riuscito a portare HPL fedelmente sullo schermo. Fermo restando che questo Dagon, escludendo gli effetti speciali in digitale che fanno veramente rivoltare lo stomaco, è davvero un pezzo d’opera d’arte fantastica.

    1. Sì, gli effetti speciali in digitale sono un evidente segno del bassissimo costo dell’operazione. Li si perdona, dai, tutto il resto funziona a meraviglia.

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Decisamente sì e, tutto sommato, anche gli effetti digitali della crew spagnola alla fine non sono nemmeno il peggio in assoluto disponibile all’epoca (sempre parlando di produzioni a bassissimo costo, s’intende)… ma magari è solo il mio giudizio ad essersi ammorbidito nel corso degli anni 😉
        Quanto alle vostre divagazioni, arrivano anche ad allontanarsi dal film in sé, vero, ma non mancano comunque mai di fornire degli interessanti spunti di riflessione (circa, per fare un esempio, la sensibilità in Lovecraft e in Robert E. Howard). Insomma, vi vedo -o, per meglio dire, vi sento- sempre più disinvolti! 👍👏👏
        P.S. Confermo anch’io: il doppiaggio italiano non è poi così malvagio…

  4. “Paul è un mollusco”. Il commento perfetto per descrivere quel personaggio. La vostra impressione sul film è interessante anche se mi ha molto colpito il vostro pensiero su il collegamento tra omosessualità e film horror e soprattutto quanto sia importante che il genere non si appiattisca.
    Un altro episodio stupendo!

    1. Grazie 🖤🖤

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