Dieci Horror per un Anno: 2008

Quello della scorsa settimana dedicato al 1998 è stato il post più letto non del mese o dell’anno, ma dell’intera storia del blog. Ilgiornodeglizombi è un blogghetto piccino, ma stabile, nel senso che ha un suo numero fisso di lettori fedelissimi e di rado si schioda, in positivo e in negativo, dalle solite cifre. Quando ci sono certe impennate, di solito è per colpa di qualche articolo polemico, uscito in relazione a un tema molto dibattuto in rete in un determinato momento e destinato a essere dimenticato nel giro di tre secondi. Ma il caso, questa volta, è diverso: viviamo tutti una situazione, a voler usare un eufemismo, anomala e, se ho aiutato qualcuno a passare un paio delle interminabili ore delle giornate di quarantena, ecco, ne sono molto felice. Spero che anche tra i dieci film del post di oggi riuscirete a trovare qualche consiglio di visione.
Detto ciò, il 2008 è stato, per il genere, un anno fondamentale; visto a posteriori, fa anche una certa impressione. Quindi armatevi di taccuino perché c’è tanta roba bellissima da scoprire o riscoprire.

1. Frontiers – Regia di Xavier Gens (Uscito in Francia il 23 Gennaio del 2008)

Se molti considerano la seconda metà degli anni ’00 come un’epoca contrassegnata dal torture porn, vi sarete accorti che qui da noi, se si escludono i doverosi cenni a Hostel e a Saw, non ne abbiamo menzionati poi tanti, anzi, ce la siamo cavati egregiamente senza fino a questo momento. Frontiers è l’horror francese della celeberrima ondata splatter di inizio secolo più simile ai cugini americani; propone infatti una situazione tipica del survival anni ’70 declinata in salsa torture porn, con tanto di redneck degenerati. Solo che ci troviamo nelle campagne francesi, i nostri protagonisti sono un gruppetto di teppisti in fuga dalla polizia, hanno l’enorme sfortuna di non essere bianchi, e i bifolchi sono nazisti. A rivederlo oggi, Frontiers è quasi profetico e se è forse il più derivativo tra gli horror prodotti in Francia in quel periodo, aumenta il suo impatto invecchiando.

2. All the Boys Love Mandy Lane – Regia di Jonathan Levine (Uscito in UK il 15 Febbraio del 2008)

In realtà, l’esordio di Levine risale al 2006, ma non ha visto né sala né VOD né Blu-Ray fino a due anni dopo, quando è uscito in distribuzione limitata nel Regno Unito. Per arrivare negli Stati Uniti, ci ha messo la bellezza di altri cinque lunghi anni. Levine era partito come una promessa del cinema horror, ma poi si è spostato in pianta stabile nella commedia. Tuttavia, lo slasher che ci ha lasciato è magistrale nella sua esecuzione, e implacabile nel sovvertire ogni singolo cliché del filone. So che adesso pare brutto parlare di Amber Heard (perché la gente è scema), ma in questo film che l’ha fatta conoscere al mondo è straordinaria. Se non lo avete mai visto, vi assicuro che vi lascerà a bocca aperta.

3. Rovine – Regia di Carter Smith (Uscito negli USA il 4 Aprile del 2008)

Rovine scatena in me il sorgere di bellissimi ricordi di una visione collettiva con amici, conclusasi con il degno epitaffio: “Col cazzo che ci vado in Messico!”. Se esiste un film in grado di togliere a chiunque la voglia di viaggiare in luoghi esotici, è proprio questo. Alla fine, essere rinchiusi in casa non vi sembrerà poi lo scenario peggiore. Tratto dallo splendido romanzo omonimo di Scott B. Smith racconta di un gruppo di amici in vacanza alle prese con una pianta niente affatto amichevole. E mi fermo qui, perché l’orrore fisico e psicologico che Smith (tutti e due) riescono a tirare fuori dall’idea, molto da B movie anni ’50, di un organismo vegetale senziente e malvagio, è da spellarsi le mani con gli applausi. Film e romanzo, pur condividendo il punto di partenza, sono anche molto diversi, quindi fate che leggete il libro e poi guardate la trasposizione. Vi “divertirete”.

4. The Strangers – Regia di Bryan Bertino (Uscito negli USA il 30 Maggio del 2008)

Io me lo ricordo che, quando The Strangers uscì (anche da noi) venne sommerso da critiche ingenerose per motivi a me del tutto ignoti. Oggi passa per uno dei migliori home invasion di sempre, ma all’epoca nessuno fu tenero nei suoi confronti. A me è piaciuto da subito, non perché voglio fare quella che ne sa di più di altri, ma perché il terrore puro di essere presi di mira da tre pazzi senza alcuna ragione valida, se non il trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, rappresenta l’essenza nuda e cruda della paura. Se poi il posto sbagliato è anche casa nostra, ecco che non esiste più alcun anfratto in cui nascondersi dalla follie e dalla crudeltà. Forse ai tempi le critiche furono dovute proprio a questo, all’incapacità di affrontare il vuoto di senso presentato dal film. Eppure è proprio quel vuoto a fare di The Stranger un grande horror.

5. Lake Mungo – Regia di Joel Anderson (Uscito in Australia il 18 Giugno del 2008)

Non solo la Francia, ma anche l’Australia ha avuto, più o meno nello stesso periodo, un’impennata nella produzione di film dell’orrore. Con la differenza che, se i film francesi erano caratterizzati tutti da una medesima cifra (sintetizzabile nell’aggettivo estremo), in Australia c’era sicuramente più varietà di generi e stili. Per esempio, ecco un mockumentary che, per la vostra affezionatissima, è il mockumentary per antonomasia. In parte perché è davvero la ricostruzione perfetta di un documentario che mantiene l’illusione in piedi dall’inizio alla fine senza tentennare un solo istante; in parte perché ha ancora oggi il potere di terrorizzarmi come poche cose al mondo; soprattutto perché, dopo avermi terrorizzata, mi strazia pure l’anima (de li mejo mortacci mia). Ve l’ho già detto che amo l’Australia?

6. Martyrs – Regia di Pascal Laugier (Uscito in Francia il 3 Settembre del 2008)

Quello che penso di Martyrs lo sapete. Sapete che lo ritengo un capolavoro assoluto, una delle vette artistiche più elevate mai raggiunte dal genere, e ancora oggi insuperate (tranne che da Jennifer Kent, ma lei è di un altro pianeta). L’unica cosa che posso aggiungere, ora, è che dopo un film così, l’ondata francese si è improvvisamente arrestata, perché andare oltre era impossibile. Martyrs è quindi il canto del cigno di un momento storico irripetibile per il cinema dell’orrore, il testamento di un modo nuovo e coraggiosissimo di declinare il genere. Esiste un prima di Martyrs e un dopo Martyrs. Niente sarebbe più stato come prima.

7. Eden Lake – Regia di James Watkins (Uscito in UK il 12 Settembre del 2008)

Pensavate mi fossi dimenticata dell’Inghilterra? Abbiamo parlato della fioritura horror di Francia e Australia; nel 2007 abbiamo visto quanto fosse vitale il genere in Spagna, ma non possiamo assolutamente far passare in secondo piano il fatto che fu in UK che l’horror di inizio secolo ebbe una spinta propulsiva in grado di salvargli la vita, mentre gli Stati Uniti arrancavano tra remake e brutti torture porn. Spesso ho sentito accostare Eden Lake proprio al torture porn, e in effetti qualcosina del genere ce l’ha, in particolare la fine atroce di un certo personaggio e il gusto di far strisciare nei liquami la protagonista. Ma sono somiglianze di natura estetica, perché Eden Lake è molto di più di un semplice meccanismo pornografico di tortura. Vedere (soprattutto il finale) per credere.

8. Lasciami Entrare – Regia di Tomas Alfredson (Uscito in Svezia il 24 Ottobre del 2008)

Più che di Francia o UK è il caso di parlare di un’invasione di titoli europei che hanno mostrato agli amici americani come si fa un horror, di qualunque tipo, forma e maniera. Dalla Svezia, ma soprattutto da uno dei più importanti autori di narrativa fantastica contemporanei, John Ajvide Lindqvist, arriva il film di vampiri che ha definito il filone negli ultimi anni. E forse è addirittura superiore al romanzo da cui è tratto, sotto alcuni punti di vista. Sprofondato nel grigiore ovattato dell’inverno svedese, Lasciami Entrare è un film che tocca tutte le corde emotive giuste con una sensibilità e una delicatezza rare, ma non dimentica di essere un vero horror quando si tratta di picchiare duro.
Se non conoscete Lindqvist, io vi imploro di precipitarvi nel primo store online che trovate e fare incetta dei suoi libri. Ve lo chiedo come favore personale.

9. Splinter – Regia di Toby Wilkins (Uscito negli USA il 31 Ottobre del 2008)

Un film che amo come se fosse mio figlio, davvero. Strano ibrido tra film d’assedio e body horror, Splinter è una macchina perfetta di tensione e panico totale. Racconta di un parassita che riesce a modificare il corpo del suo ospite in maniere oscene e impensabili, e di un delinquente che tiene in ostaggio una coppietta all’interno di una stazione di servizio. Quando il parassita si scatenerà in tutto il suo orrore, bisognerà stipulare anomale alleanze per far fronte alla minaccia.
Alla regia troviamo un tecnico dei VFX, il che è una garanzia di assistere a mutazioni di altissimo livello e splatter di ottima fattura.
Di sicuro, tra quelli presenti in lista, è il meno famoso, il meno visto, anche. Per questo non posso che consigliarvelo con tutto il mio cuore, perché merita tutto l’affetto del mondo.

10. The Children – Regia di Tom Shankland  (Uscito in UK il 5 Dicembre del 2008)

E, per concludere, una bella fiaba natalizia per tutta la famiglia!
No, non fate vedere questo film ai bambini, non per il timore di traumatizzarli, ma perché poi gli potrebbero venire strane idee, soprattutto in quarantena, e farvi fuori nel sonno, infliggendovi quanto più dolore possibile.
Il bello è che si tratta quasi di un film a tema pandemico, dato che i bambini, prima di tramutarsi in piccoli mostri assassini, sembrano avere tutti una lieve influenza.
The Children non è il solito film a tema ragazzini malvagi, è una creatura molto più infida e bastarda di un Grano Rosso Sangue a caso. Forse ancora più perfida del capostipite di Serrador, se è possibile, perché la domanda non è tanto “ma come si può uccidere un bambino?”, quanto “riusciresti a uccidere tuo figlio?”
Da brividi, qualunque sia la risposta fornita dai vari personaggi coinvolti.

28 commenti

  1. valeria · ·

    già solo trovare nello stesso elenco “rovine” (visto una volta e poi mai più, mi ha traumatizzata XD), “the strangers”, “lake mungo” (capolavoro) e “lasciami entrare” fa capire quanto effettivamente ogni anno abbia sfornato piccoli, grandi film; anche questa annata non fa eccezione 😀

    a proposito del blog, credimi se ti dico che per me è una specie di ancora di salvezza. il livello di ansia sarebbe intollerabile altrimenti, quindi grazie per tutto il lavoro che fai, davvero.

    1. No, grazie a te. Avevo davvero seri dubbi se continuare a programmare regolarmente il blog, ma poi ho pensato che, magari, nel mio piccolo, potevo servire a tenere compagnia a qualcuno, perché alla fine, esorcizziamo le nostre paure con l’horror, e c’è davvero tanto da esorcizzare in questo momento.

      1. Giuseppe · ·

        Quindi, di nuovo: grazie a te 😉
        Che parata di titoli in questo 2008: ovviamente Lake Mungo ne fa parte… e ci sono pure quegli adorabili frugoletti di The Children! Quanto a Rovine, chi mai si potrebbe dimenticare cosa succede ai giovani protagonisti, alle prese con quell’orrore vegetale -discretamente lovecraftiano- e i suoi fedelissimi e spietati guardiani…

  2. Denis · ·

    Visto 7 su 10, capolavoro Martyris, Rovine l’ho trovato in un mercatino agghiaciante la scena delle ossa delle gambe rotte con il sasso e amputate con un coltello, Strangers povera Liv Tyler, Lasciami Entrare mi ricordo sempre il finale con Flash in the Night dei Secret Service

    1. Rovine è tutto agghiacciante, ma è anche bellissimo!

  3. Ottima annata. Questa volta li ho visti tutti e tutti apprezzati, a parte Lake Mungo che ho trovato piuttosto insipido – vero che a quel tempo i mockumentary impazzavano e mi erano venuti a noia, forse ero troppo prevenuta al riguardo,
    Se ho individuato con facilità quello che mi è piaciuto meno, non saprei indicare quello che reputo migliore, hanno pregi diversi, alcuni mi hanno divertito, altri fatto stare col fiato sospeso, altri ancora fatto davvero orrore – il che è ok. Vabbé ci provo lo stesso: il più rigoroso Martyrs, il più ansiogeno Eden Lake, il più tenero Lasciami entrare, il più rilassante All the Boys Love Mandy Lane, quello che mi ha messo più a disagio Children.

    1. Sai, anche io condivido la tua stessa noia per i mockumentary, e ce ne sono davvero pochissimi che apprezzo sul serio. Però prova a riconsiderare Lake Mungo: secondo me è il più originale e ben costruito tra tutti quelli usciti in quel periodo.

      1. Ok, darò un’altra chance a Lake Mungo :o)
        Volevo segnalare altri film che mi risultano usciti nel 2008 e che a mio parere sono meritevoli di visione.Vado in ordine sparso.
        Long Weekend, con una coppia in campeggio in una località della costa australiana. Horror molto rarefatto, con una ambientazione suggestiva;
        Mum & Dad, la peggiore coppia di genitori che si possa immaginare;
        The Burrowers, raro esempio di western-horror con creature dalle usanze alimentari raccapriccianti; 
        Outpost, bellico con il tosto Ray Stevenson alle prese con nazi-zombi; 
        Vinyan, una coppia occidentale alla ricerca del proprio bimbo scomparso durante lo Tsunami del 2004, film onirico, suggestivo;
        Pontypool, pandemico-radiofonico, da vedere rigorosamente in originale per non perdere la voce di Stephen McHattie;
        Prossima fermata l’inferno, da un racconto di Clive Barker (Macelleria mobile di mezzanotte);
        Sauna, ispirato ad un evento storico, horror finnico di grande suggestione figurativa.
        Chiudo con una serie tv americana che segue le orme della più celebre Masters of horror e come quella contiene alti e bassi: Fear Itself. 

        1. Visti tutti, e tutti piaciuti (Pontypool arriva nel 2009, perché è stato distribuito a gennaio di quell’anno). L’unico che mi lascia perplessa, o che mi piace un po’ meno, è LOng Weekend, ma solo perché sono molto legata all’originale del ’78.

          1. Blissard · ·

            L’intervento di danielacaneschi mi ha messo molta curiosità e sono andato a vedere cosa è uscito in ambito horror nel 2008: un’annata densissima!
            L’imprescindibile Deadgirl, Pontypool gioiello, Sauna intrigantissimo, ma anche il celeberrimo Cloverfield, Vinyan, il misconosciuto Baghead (coraggioso tentativo di commistionare mumblecore e horror), Cold Prey 2, The Cottage, l’adorabile I Sell the Dead, più quelli che sembra siano piaciuti solo a me (The Happening e Babysitter Wanted)…. un botto di roba!

  4. Andrea · ·

    Una sfilza di film meravigliosi…uno più bello dell’altro 😍

    1. L’horror ci mantiene sani di mente! W l’horror!

  5. Blissard · ·

    Sulla base della tua lista si potrebbe anche azzardare un discorso politico/sociale che sembra serpeggiare in molte delle pellicole citate; il 2008 è l’anno del grande crack finanziario che genera paure nel globo, e sebbene molti dei film sono stati scritti e progettati prima il clima di “disfacimento” caratterizza troppe di loro per apparire casuale: rigurgiti nazisti nei due film francesi (in uno espliciti, nell’altro – il capolavoro – filosofici), conflitto generazionale in Inghilterra (in entrambi i film) e in Svezia, terrore che qualcosa stia accadendo attorno a me, persino dentro casa mia, nelle pellicole americane. Eccezione fa Lake Mungo, forse il documentary che più consapevolmente utilizza questo stile concentrandosi proprio sul tema del rapporto tra visione e verità, che seppur assai classico nella tematica è nel suo genere uno dei 3-5 film più rilevanti.

    1. Hai perfettamente ragione, e basta anche solo vedere il carico di pessimismo sociale presente in quasi tutti i film. Credo sia l’annata più cupa e disperata da quando ho cominciato questa rubrica. I liquami escono dallo schermo.

  6. Di questi ho visto solo Rovine, The Strangers, Martyrs, Eden Lake e Lasciami Entrare. Martyrs e Lasciami Entrare ovviamente superiori. Ma anche Rovine e The Strangers all’epoca mi piacquero, soprattutto il secondo, quindi non sei sola 🙂

    1. Rovine visto in sala, la prima volta! Quanta nostalgia in questo momento 😦

      1. Lasciamo stare… quando ritorneremo in sala, però, sarà bellissimo!

  7. A The Children ed Eden Lake sono particolarmente affezionata perché sono due pellicole acquistate per caso quando ancora conveniva comprare su Play.com e ne ero rimasta estasiata. Splendidi, dolorosissimi e cattivi.
    The Strangers non lo riguarderò mai più: Che ansia!

    1. The Strangers anche io l’ho rivisto una volta sola, e poi mai più. Quasi ringrazio quel finale imposto dall’alto che almeno ti fa respirare venti secondi.

  8. Ciao a tutti, non ho mai scritto e credo non scriverò mai più, ma sappi che ci sono lettori silenti -specialmente di questi tempi- che come me controllano dieci volte al giorno se è uscito qualche nuovo articolo. E che sono sempre contenti ogni volta che.
    Grazie di tutto,
    un saluto.
    Marcello

    1. Ciao! Mi fa piacere saperlo, e sappi che sono io a dover ringraziare te.
      Cercherò, in questo periodo (che purtroppo sarà ancora lungo) di essere più presente del solito. E spero che questo diventi un piccolo rifugio per molti appassionati.

  9. Daron · ·

    Che annata spettacolare..tanti bei ricordi, grazie per averli riesumati. Let the right one in lo vidi in un cinema a Leicester Square nel 2009 se non ricordo male, lo tengo ancora in un angolino del mio cuore. Per Eden Lake invece sono ancora traumatizzato 🙂

    1. Io anche lo vidi nel 2009, in un cinema di Roma, a Vigna Clara ;D
      E lessi il libro soltanto dopo aver visto il film. Anche a prescindere dal valore eccelso del film, devo ringraziarlo per avermi fatto scoprire un autore che poi è diventato uno dei miei preferiti in assoluto.

  10. Tutti titoli meravigliosi ma mi vorrei soffermare in particolare su due a cui sono molto legato: Lasciami Entrare e Martyrs. Il primo è stato il film che, insieme a Hugo Cabret, mi ha fatto innamorare del cinema. La storia tra i due ragazzini è dolcissima e stupenda, l’ambientazione è bellissima e ha una messa in scena veramente ottima. Martyrs invece è un capolavoro. Uno dei film più belli che abbia visto ma uno di quei film che riguarderei poche volte, visto che è capace di farmi parecchio male quando lo rivedo.

  11. Gargaros · ·

    Rovine piccola immensa perla. Cominciai a vederlo (mi sembra su Rai 4) perché c’era Jena Malone. Non sapevo nulla del film. Va da sé che ogni colpo di scena è stata una sorpresa memorabile. E’ per esperienze così che sto via via diventando un fondamentalista dello spoiler, e ti rimbrotto, sì, ti rimbrotto! (affettuosamente) per aver accennato al succo del mistero, rovinando ad altri ignari la scoperta, e quel colpo di scena (la sequenza col cellulare) che proprio perché inaspettata, ma anche perché diretta con sopraffina maestria e misura, dovrebbe essere capace di far rabbrividire anche ad anni di distanza. Uso il condizionale perché non posso parlare per tutti; io, se ci ripenso, mi viene ancora la pelle d’oca.

    Grande anno. Molti già li conosco (per me comunque Frontier è sopravvalutato), altri mi mancano, specie Splinter e Lake Mungo. Grazie per le dritte!

  12. Massimiliano · ·

    grazie Lucia.In questo periodo in cui magari ci sembra di non sapere che film guardare questa rubrica è come un faro nella tempesta

  13. Anno bomba, visto che c’è il mio preferito (“Martyrs”). Mi mancano il 2 e il 10, però. Vedrò di recuperarli 🙂 (“Lake mungo” piace a tantissimi, a me ha annoiato terribilmente)

    1. Eh lo so, me lo ricordavo di Lake Mungo 😀

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