Paura & Delirio: Ep 66

Torna dalle ferie anche il podcast, ma questa volta non so bene cosa dire, dato che il film scelto è una sorpresa; episodio senza nome, misterioso e tutto da scoprire. O forse no. Forse è meglio che certe cose restino sepolte nelle pieghe del tempo, giustamente dimenticate e abbandonate al loro destino. 
Intanto, per espiare il film di oggi, vi stiamo preparando un settembre all’insegna del folk horror, con ospiti speciali e ricchi premi, così ci perdonate. 
Buon ascolto, spero. 

 

9 commenti

  1. Mamma mia le risate che mi sono fatto,non mi aspettavo che avreste parlato di questo film! Comunque se dovessi dire quale sia un atteggiamento che trovo molto irritante da parte dei presunti cinefili e la cosiddetta oggettività! Mi spiego meglio,parlando come singolo spettatore non credo nell’esistenza dell’oggettiva superiorità di un film rispetto ad un altro,secondo me solo il tempo è realmente oggettivo nei confronti di un’opera cinematografica! Faccio un esempio semplice,prendiamo “Blade Runner”,il film di Ridley Scott non ha bisogno della nobilitazione del cinefilo colto per dimostrare l’importanza storica che ha avuto sulla fantascienza,il tempo ha dimostrato quanto l’opera filmica tratta da Dick abbia influenzato tutto il genere cyber-punk a venire! Lo spettatore non può mai essere totalmente oggettivo perchè ogni opinione su di un film,inevitabilmente sarà influenzata dai propri gusti personali! Quante volte nei forum deicati al cinema si assistono a veri e propri atti di bullismo da tastiera nei confronti delle persone che hanno semplicemente esternato in modo pacato e argomentato il loro apprezzamento su un film,che questi presunti cinefili falsi e con la puzza sotto al naso,in nome dell’oggettività definiscono una “merda”,bollando qunidi il povero malcapitato come un ignorante che non capisce niente di cinema! Come dico sempre io il cinema può essere bello dalla A alla Z,se si ama veramente il cinema si sperimenta nelle visioni,si guardano anche opere più modeste che possono piacere o meno!

    1. Secondo me, l’oggettività esiste da un punto di vista tecnico: ci sono dei fattori di valutazione oggettivi in un film, che possono essere il budget alto o meno alto, la competenza del regista, la recitazione, etc.
      Tutto il resto rientra nel vasto regno del gusto personale, per cui è da stronzi bollare come merda un film che ha il solo difetto di piacere al pubblico.

      1. Di certo parlando dei fattori tecnici nella realizzazzione di un film sono d’accordo che si possa parlare di oggettività,il talento realizzativo è una cosa che non si nega mai a chi la merita e i mezzi a disposizione quando sono notevoli la cosa diventa palese ed innegabile! Il fatto è che noto spesso una profonda ignoranza o un’incapacità di separare le due cose,un film può avere belle idee,talento ma essere anche povero di budget con tutte le conseguenze che ne conseguono! Le persone che si lamentano che un film come “Rogue” di M.J.Bassett che ho trovato molto divertente non abbia la CGI dei leoni al livello del remake disney de “Il Re Leone” è talmente grottesca e assurda da lasciare sbigottiti,immagino che per loro pochi milioni di budget oppure 200 milioni siano la stessa cosa,ok la CGI non è perfetta vorrei anche vedere con il divario di mezzi abissale,ma dire che oggettivamente il film della Bassett faccia cagare è un’idiozia! Tornando per esempio di nuovo su “Blade Runner” la storia lo ha reso un capolavoro ed un caposaldo assoluto e io sono assolutamente d’accordo,parlando invece soggettivamente come semplice spettatore appassionato di cinema con i propri gusti personali considero “Dark City” di Alex Proyas un film dal concept superiore a quello di Scott,è per questo sono stato tacciato di ignoranza,di essere buono solo per i cinepanettoni,nonostante avessi precisato che “Blade Runner” resta in ogni caso uno dei miei film preferiti in assoluto,ma a volte ragionare con certi leoni da tastiera è solo una perdita di tempo!

  2. Che bello risentirvi, soprattutto con un rientro così scoppiettante!

    Aspetto le prossime puntate a tema folk horror con una curiosità altissima, essendo forse il genere che più mi affascina in assoluto.

    1. Sono sollevata che il film misterioso non sia stato la causa di solenni pernacchie da parte vostra!

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Più che altro sono preoccupato io che non mi arrivino pernacchie da parte vostra, essendo fiero possessore di una copia in DVD di codesto film misterioso 😜 Che ci volete fare, a modo mio ci sono affezionato, come ricordo di quella coloratissima fiaba spaziale (molto “pompata” all’epoca tramite speciali dedicati sulle pagine della storica rivista ROBOT, nello specifico il numero doppio 28/29) che appariva essere ai miei occhi di dodicenne quando -esattamente come Davide- lo vidi al cinema… e per me questo è diventato l’unico modo possibile di rivederlo. Regredire mentalmente a quell’età, voglio dire, perché se fai tanto di superare appena la soglia dei dodici anni allora qualche domandina su trama, personaggi, dialoghi ecc.ecc. potresti già cominciare a fartela.
        NON è di certo un filmone, ovvio, nonostante gli attori coinvolti, e tanto meno è stato o sarà mai “tanta roba”: da spettatore adulto, rispetto chi in questo progetto ci ha creduto e, dove merita, ne apprezzo il lavoro come appunto nel caso degli effettisti Germano Natali e Armando Valcauda (credo abbiano fatto miracoli con il budget a disposizione, comunque imparagonabile a quello dei colleghi USA)… certo, chissà che ne sarebbe stato se il film l’avesse diretto Margheriti.
        Ad ogni modo, visto che avete avuto il coraggio di affrontare questo immenso capolavoro, ritenterete forse la sorte con L’umanoide di Aldo Lado? Oppure, dopo Lewis Coates/Luigi Cozzi, vi cimenterete anche con Al Bradley/Alfonso Brescia e i suoi Anno zero – Guerra nello spazio e La guerra dei robot? Chiedo tantissimo, lo so bene 😉
        P.S. Un’altra citazione viene direttamente dal Pianeta Proibito, quando la Murray Leinster incappa nei Rossi mostri della mente (nostrana versione dei mostri dell’Id)…

  3. Tigrero · · Rispondi

    Grazie a Lucia e Davide per aver parlato del Capolavoro (infatti questo è troppo mainstream ma si salva perché è apolitico!) diretto dal Maestro Luigi! Diciamolo ha dei buchi di sceneggiatura evidenti a chi non spegne il cervello, ma almeno non è in bianco e nero, altrimenti sarebbe stato ancora più noioso!

    A parte gli scherzi, grazie per aver parlato di Cozzi! Aspettavo con ansia questo momento… Ha diretto quasi sempre porcate però come avevo già detto, ma personalmente salvo il primo e il secondo Hercules (soprattutto il primo) con Lou Ferrigno: sono una porcheria ma sono molto divertenti e ben ritmati… Mi piacerebbe che un podcast lo dedicaste all’Ercole della Cannon… Comunque ricordo almeno qualche thriller diretto da Cozzi, almeno guardabile (uno degli attori era il pittore de l’aldilà di Fulci!)… Gli altri, vuoi problemi produttivi, vuoi attori pessimi, vuoi gestione pessima della messa in scena e svolgimento, sfiorano vette di sublime inguardabilità! Starcrash ha solo un problema è NOIOSO! Ed è imperdonabile che un film risulti OGGETTIVAMENTE NOIOSO! Il film non è lento è proprio noioso e didascalico… Peccato…

    Grande l’idea del folk horror… Ho già capito quale è la triade, e sono curioso di scoprire libro e il quarto film! Indizi?

    Grazie a Voi per avermi indirizzato su Spillane! Ho letto il primo di Mike Hammer edito Fanucci e mi è piaciuto molto! Leggerlo ora è scorrettissimo ma è quello il fascino e poi è scorrevole! Spero stampino anche gli altri…

    Domande:

    1) Se gli studios impazzissero e dessero a Lucia Patrizi e/o Davide Mana libertà assoluta di girare un film con alto budget e libertà creativa come Quarto potere di Wells voi cosa girereste?

    2) Vi occuperete di Trancers?

    3) Qual è la cosa più fantascientifica e horror che vi è capitata nella vita vera? Potete rispondere con ironia o seriamente…

    4) Da adolescenti qual era il film e il libro che vi ha più segnati nel bene e nel male? Non deve essere il preferito o un capolavoro oggettivo…

  4. Altroquando · · Rispondi

    Domanda per la posta del cuore.
    Premettendo che sentirvi parlare di “Star Crash” è stato divertentissimo.
    Pensate che potreste commentare, in futuro, freaks cinematografici come “Il bosco 1” e “La croce dalle sette pietre”? Dopotutto, analizzare la bruttezza e interrogarsi sulla sua origine e i suoi perché ha un suo valore culturale. O no?

    1. Non siamo pagati abbastanza per soffrire a questo modo più di una volta l’anno.

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