Paura & Delirio: Ep 85 – Frankenstein Junior

Ci abbiamo preso gusto, alla fine, con le horror comedy. Perché lo sapete tutti e non devo spiegarvelo io che Young Frankenstein non è una parodia, ma una commedia horror che omaggia i classici della Universal e sì, ci ride sopra, ma con molto garbo e rispetto, tanto da essere stato inserito nel canone ufficiale dei film sul dottor Frankenstein, e scusate se è poco. Con Davide ci siamo divertiti un mondo a parlare del capolavoro di Mel Brooks, e abbiamo anche avuto modo di salutare, a inizio episodio, un grande regista scomparso da poco. 
Buon ascolto e buon divertimento!

8 commenti

  1. Un’opera d’arte meravigliosa e intelligente. Un film capace di far ridere ma anche di far conoscere al pubblico le opere dell’Universal con rispetto e genialità, dimostrando quanto Mel Brooks conosca quel mondo e quanto gli piaccia. Ascolto subito il podcast!

  2. Simone Paleari · · Rispondi

    grande puntata! bravi!
    beh, ma a questo punto ci starebbe benissimo una puntata proprio sul MCU! (su cui sono più in pari di voi)

    1. Tu vuoi che gli agenti con le orecchie di Topolino ci vengano a prendere a casa! 😀 😀 😀

      1. E questa sarebbe una bella storia horror… Ma ero super serio! Una puntata sulla Marvel, sia in termini cinematografici che di impatto sull’immaginario collettivo e sull’industria del cinema sarebbe molto appetitosa… Però potreste avere dei bei mal di pancia

  3. Grazie a Lucia e Davide per la puntata e per lo splendido episodio! Frankenstein Junior meritava una puntata!

    Io comunque sgancio la bomba: Balle spaziali è Canon! Alla tavola calda spaziale parcheggiato c’è il vero Millennium Falcon che se è vero ciò che sapevo di concesso da Lucas con la clausola che non avrebbero mai prodotto Merchandising di Balle spaziali per evitare la concorrenza con Guerre stellari!!!

    Ultimo appunto in coda: che esistano film progettati, prodotti e distribuiti per fallire è vero: basta pensare alla saga di hellraiser che sforna un film ogni tot anni per non perdere i diritti proprio sul merchandising…

    Però, e dico però, non vi offendete ma dare alla Disney che ormai ha un predominio sul divertimento delle masse (citiamo B. Pascal), la colpa se nessuno ha a vedere West side story non è colpa della Disney… Come in televisione, se tirasse la cultura avremmo Piero Angela e Discovery Channel a reti unificate, la Disney proprio perché leader nell’intrattenimento punta ad intrattenere TUTTI… I film sui super eroi sono la punta dell’iceberg: non sono vietati ai minori e vendono merchandising quindi è ovvio che ci puntano ma è anche vero che sotto nomi differenti ha sempre prodotto roba strana o non allineata: penso alla Touchstone di Nightmare before Christmas o proprio il vostro citato Barbagialla che se non sbaglio era Disney ma ricordo che a battute eravamo ai livelli di Boldi e de Sica… Non mi stupirei se un giorno producessero anche i porno… Se non avessero noie legali con le associazioni genitori farebbero soldi a palate coi Cosplay ufficiali a luci rosse dei classici… La Disney non è buona e non è nemmeno cattiva… È una multinazionale e quindi il suo scopo è arricchirsi e vendere il prodotto di cui sono leader sbaragliando la concorrenza… L’appiattimento culturale non comincia con i film comincia con la scuola che è assente ingiustificata e l’educazione assente giustificata dei genitori che sgobbano per arrivare a fine mese, i figli non li guardano e quindi è meglio che in TV ci siano solo orsetti coccolosi e non Cannibal Holocaust al posto dei Simpson a pranzo…

  4. Scusate l’Italia cane ma con il cellulare faccio quello che posso…

  5. Giuseppe · · Rispondi

    Degno podcast per un titolo di tale livello! Solo, pensavo che almeno voi ci riusciste a tenerli a bada, quei poveri cavalli 😀
    Frankenstein Junior, una superba e brillante nonché affettuosa -nei confronti del genere- commedia horror, il punto più alto del periodo più creativo di Mel Brooks e cioè gli anni ’70 (all’inizio dei quali non brillava certo di meno il compianto Marty Feldman con il geniale show televisivo The Marty Feldman Comedy Machine, arrivato tempo dopo anche in Italia), dopodiché inizia un lento ma costante e inesorabile calo… calo comprendente titoli da qualcuno annoverati addirittura fra i suoi migliori quando NON lo sono di certo, vedi appunto Robin Hood – Un uomo in calzamaglia (si pensi quel che si vuole di Balle Spaziali però, a confronto, brilla letteralmente di luce propria). Certo, considerando come cotali illustri pareri provengano in genere da chi è seriamente convinto che in Frankenstein Junior ci siano battute che oggi non funzionano più, c’è poco da restare stupiti… molto amareggiati, semmai, ma stupiti purtroppo no. Va da sé che riuscire a riportare sulla retta via (e non è un’affermazione presuntuosa) tutti questi sedicenti cinefili contemporanei sarà impresa assai ardua 😦

    1. a me Balle Spaziali piace assai (Alien che canta come la rana dei Looney Tunes è meraviglioso, ma ci sono tanti sketch che funzionano) e anche Robin Hood è divertente. La vera ciofeca Mel Brooks l’ha fatta con Dracula morto e contento, poi non ha più diretto nulla

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