Monstrum (Mulgoe)

Regia – Jong-ho Huh (2018)

Per citare il mio amico Davide, mi sono divertita come una selvaggia a guardare questo film, che mi ha anche aiutata per la mia crisi d’astinenza da Kingdom, perché compie un’operazione abbastanza simile a quella della serie targata Netflix: Monstrum è infatti un action horror in costume, ambientato nel 1529, e mischia storia e narrazione fantastica, basandosi sulle vere cronache dell’epoca. Tra intrighi politici, tentativi di destabilizzare il paese per buttare giù dal trono il re Jungjong e una misteriosa epidemia che sta decimando la popolazione, c’è pure da risolvere il problema di una bestia che impazza nelle campagne e fa strage di civili. Il re incarica un vecchio generale di mettersi a caccia della creatura e soprattutto di stabilirne la reale esistenza: c’è infatti il forte sospetto che sia tutta una cospirazione del primo ministro, deciso a prendere il potere.
Come vedete, il modello è abbastanza simile a quello di Kingdom, anche se Monstrum precede di un annetto la serie. È disponibile, a livello internazionale, soltanto da poche settimane, sulla solita e sempre lodata Shudder. E qui faccio l’ennesimo appello a portare questa piattaforma in Italia. Abbiate pietà di me.
Avvertenza: in teoria nell’articolo ci saranno SPOILER, ma se avete visto il trailer sapete già tutto.

La differenza sostanziale con Kingdom è che il tono di Monstrum è infinitamente meno drammatico e più leggero. È un film di puro intrattenimento, che non disdegna momenti di alleggerimento comico e punta tutto su un gran ritmo e su una serie di colpi di scena che cambiano improvvisamente la prospettiva cui si guarda alla creatura.
Tutta la prima parte è giocata sul dubbio se la bestia esista sul serio o no, e la sceneggiatura se la gioca alla grande, buttando in pasto allo spettatore indizi favorevoli sia all’una che all’altra ipotesi. Non c’è niente di meglio, infatti, per aizzare la rabbia del popolo, che inventarsi un nemico invisibile per difendersi dal quale il sovrano non può garantire alcuna protezione. Una volta fatto fuori l’avversario politico, si mette fine anche alla minaccia e ci si assicura la fedeltà dei sudditi, almeno fino alla prossima tragedia.
Ma è anche vero che alcuni cadaveri presentano ferite che un uomo non può aver inferto, e i bubboni sulla pelle delle vittime sono indice di una misteriosa malattia che non ha spiegazioni.

Va a finire che noi per primi non sappiamo a cosa credere, almeno fino al primo colpo di scena, cui ne fa seguito subito un altro che nega il precedente e via così, verso nuovi capovolgimenti di campo. È interessante, da un punto di vista narrativo, e politico, che il mostro sia contemporaneamente un’invenzione creata ad arte dai nemici del re e un animale in carne e ossa, con la sua tana posta proprio sotto al palazzo reale; la colpa è, come sempre, dell’uomo, anzi, dell’uomo di potere, responsabile della creazione fisica e leggendaria del mostro, mentre a farne le spese sono le persone comuni, macellate senza alcuna pietà. Dettaglio non trascurabile: le vittime mietute dal mostro, da quando si palesa in tutta la sua possanza, sono tutte dell’aristocrazia o delle alte gerarchie militari. A uccidere la gente comune ci pensano gli esseri umani.
Sì, si fa appena appena il tifo per il mostro.

Ma parliamone un po’, di questa benedetta creatura che dà il titolo al film: realizzata interamente in post-produzione, attacca in piani sequenza vorticosi, con la macchina da presa che ne segue i movimenti, sincronizzati alla perfezione con quelli delle controparti umane. Ogni volta che entra in campo, lo spasso è assicurato, ed è bellissimo vederla sgranocchiare o calpestare le sue numerose vittime, lei sì, incurante del loro posto nella rigida scala sociale dell’epoca. È un personaggio tanto quanto i suoi avversari, ha un passato, delle motivazioni e persino un momento di estrema tenerezza, tanto che quasi quasi vorresti vederla trionfare sulle formichine umane che cercano in tutti i modi di farla fuori.
Però, e in questo sta, a mio parere, il punto di forza del film, il gruppetto di protagonisti che deve, allo stesso tempo, sventare la congiura di palazzo e liberarsi del mostro, è formato da personaggi così simpatici, umani e scritti con tale partecipazione, che non si può non schierarsi dalla loro parte.

Ecco, se ho riscontrato un difetto nel film è che, a parte una scena verso la fine, il regista non ha mail il coraggio di metterli veramente in pericolo. Non perché non finiscano in situazioni che potrebbero portare all’altro mondo chiunque, ma perché sfuggono a morte certa in continuazione, dando il più delle volte la sensazione di essere indistruttibili. Aggiungete che non soffrono mai una perdita vera e importante nelle loro fila, e avrete un film in cui è difficile, una volta compreso il meccanismo, provare della sincera preoccupazione, o anche stare in tensione per la sorte dei protagonisti.

Non si tratta, tuttavia, di un difetto grave: Monstrum è lì per un solo, nobilissimo, scopo: intrattenere con scene d’azione e di combattimento girate alle grande, scontri all’arma bianca, arti marziali, fughe precipitose nei tunnel mentre la creatura sfonda i muri a testate, esplosioni, effetti speciali di ottima fattura, e persino quel po’ di gore che non guasta mai. Dopotutto, siamo pur sempre in un film dell’orrore, anche se qui sono il lato action e la ricostruzione storica a fare la parte del leone. Di conseguenza, costumi e scenografie di lusso, tanti soldi spesi che si vedono tutti, per un perfetto blockbuster, oserei dire indirizzato a grandi e piccini. Forse non troppo piccini.
Impossibile però negare sia un sotto-testo politico che ecologista, entrambi molto presenti e inseriti con intelligenza nel tessuto narrativo del film.
Se anche voi vi sentite orfani di Kingdom e aspettate con la bavetta alla bocca la terza stagione, questo può essere davvero un ottimo aperitivo.

10 commenti

  1. Ah, è davvero così bella Kingdom? Allora comincio a seguirla. Questo film mi sa che lo vedrò quando qualche anima pia lo metterà su qualche piattaforma tipo netflix, semmai. Però a legger il tuo post sembra davvero bellissimo.

    1. Kingdom è bellissima, e te lo dice una che è davvero stanca degli zombi e non ne può più.

  2. molto interessante
    anche se il mostro sembra bruttino…

  3. Annarita · · Rispondi

    Kingdom…la amo alla follia, la trovo(soprattutto la prima stagione) una delle serie più belle di Netflix, alla fine vista la bulimia con cui me le sono consumate (in coreano, con i sottotitoli) ho visto le 2 stagioni due volte di fila, il mese scorso…Follia! Eccerto che aspetto con la bavetta alla bocca la terza stagione.
    Unisce il mio viscerale amore per i film storici ben ricostruiti a quello ancor più grande per i film, anche pessimi, con gli zombi!

    1. E allora stai certa che questo film ti aiuterà nell’attesa spasmodica.

  4. La cosa più interessante (OK, una delle cose più interesanti) è che la sotto-trama politica pare presa di peso dal vecchio classicone Pulgasai (o Bulgasari che dir si voglia), una sorta di kaiju-movie prodotto in Corea del Nord da un cast di attori e tecnici rapiti dal Giappone (una storia incredibile). Molti elementi tematici sono quasi gli stessi – a cominciare dal mostro come metafora del potere (e chi possiede/controlla questo potere?)

    1. Errore di battitura: Pulgasari, con la R.
      Un film da recuperare.

    2. Ma è un film reperibile in qualche modo oppure è introvabile e censuratissimo?

      1. Giuseppe · · Rispondi

        Dai un’occhiata a questi link qua sotto 😉
        https://rarelust.com/bulgasari-1985/#more-20490
        https://archive.org/details/pulgasari1985northkoreanversion
        https://archive.org/details/youtube-OpC_1HwCjRE
        https://archive.org/details/galgameth (un suo semi-remake USA della decade successiva)
        Per quanto riguarda Monstrum è mesi che ce l’ho da parte ma, per via dei soliti cronici ritardi e accumuli in lista, non ho ancora avuto modo di darci un’occhiata… come anche Kingdom, del resto, serie sulla quale mi fido a priori del tuo giudizio (come per Monstrum) 😉

  5. Davide Locatelli · · Rispondi

    Kingdom è veramente bella. Altissima qualità e amore. Sono curioso di vedere dove andranno a parare gli ultimi 10 minuti mi hanno lasciato l’acquolina in bocca.
    Questo lo vedrò sicuramente.

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