10 Horror per un Anno: 1987

Torniamo alla normalità quotidiana e cerchiamo di far riprendere al blog i suoi ritmi e di ritrovare le sue rubriche principali (ho in mente qualche novità per il 2020, ma ve ne parlerò a breve), tra cui quella delle nostre liste settimanali che ripercorrono la storia del genere a botte di 10 film selezionati per ogni anno.
Essendo passato qualche tempo, mi vedo costretta a riproporre il solito schemino di avvertenze, perché non sia mai che qualcuno arrivi a lamentarsi perché il suo film preferito è in decima posizione e non in prima: gli elenchi non sono messi in ordine di preferenza, ma in ordine di uscita nelle sale del paese d’origine del film o comunque del primo paese in cui il film è arrivato a disposizione del pubblico; festival e mostre del cinema varie non contano; non fa fede l’anno di produzione ma quello di distribuzione.
Scusandomi per la noia arrecata a chi conosce queste regole a memoria, vi presento un anno difficilissimo, il 1987, non perché sia stato brutto, ma per il motivo opposto: troppi film, esclusioni dolorose ma necessarie, perché altrimenti la rubrica si sarebbe chiamata venti horror per un anno, e scelte, per ovvi motivi, personalissime e discutibili da parte della sottoscritta, che ha deciso di includere alcuni film rispetto ad altri, magari più famosi. Ci sarà un’esclusione in particolare che, temo, potrà farvi storcere il naso, ma sappiate che non è stata fatta a cuor leggero.

1. Deliria – Regia di Michele Soavi (Uscito in Australia l’8 Febbraio del 1987)

Da “soavista” convinta, non potevo non mettere l’esordio del regista di Dellamorte Dellamore in questa lista. Inoltre, si tratta forse dell’unico autentico slasher italiano, ha un assassino che è una vera e propria icona (appare anche nel recente The Furies), alcuni omicidi violentissimi, e quel tocco di surrealismo che non guasta mai. Come se non bastasse, è anche divinamente girato, e voi sapete cosa penso di Soavi, e di quello che avrebbe potuto diventare, se solo qui da noi non si fosse deciso di ammazzare il cinema di genere. Ma almeno ci restano i suoi quattro horror (più uno splendido noir), e ci dobbiamo accontentare.

2. Gothic – Regia di Ken Russel (Uscito in UK il 27 Febbraio del 1987)

La ricostruzione delirante del famoso soggiorno a Villa Diodati che portò alla nascita di Frankenstein. E chi poteva realizzarlo, se non quel matto di Ken Russel? Non è stato un film dalla grande fortuna critica, tutt’altro: all’epoca della sua uscita venne rifiutato con un certo grado di ferocia, a causa della sua estetica barocca, dell’utilizzo di un immaginario tipicamente horror per raccontare dei mostri sacri della letteratura, della sua morale dissacrante. Ma è un film sorprendentemente vivo, e forse anche più attuale oggi di quanto non lo fosse trent’anni fa. Da queste parti, Ken Russel lo si ama soprattutto per Gothic.

3. Nightmare 3 – I Guerrieri del Sogno – Regia di Chuck Russel (Uscito negli USA il 27 Febbraio del 1987)

Miglior seguito delle gesta di Fred Krueger mai realizzato e, per alcuni versi, anche superiore al capostipite di Craven, che comunque ci mette lo zampino scrivendo la sceneggiatura in compagnia di un certo Darabont. Dopo la parentesi un po’ particolare (siamo buoni) di Nightmare 2, si torna alle origini del mito con una storia che deraglia spesso e volentieri nel fantasy più che nell’horror vero e proprio. L’ambientazione in una clinica per ragazzi “difficili” è molto suggestiva, i personaggi scritti con affetto e cura, mentre agli incubi spetta ristabilire il dominio della parte puramente horror. La morte di Nancy è ancora oggi un colpo al cuore.

4. Dolls – Regia di Stuart Gordon (Uscito in Italia il 12 Marzo del 1987)

Non si tratta di un refuso: Dolls esce davvero prima in Italia che nel resto del mondo, perché il caro Charles Band aveva un rapporto privilegiato con il nostro paese, e il film stesso è girato quasi del tutto in Italia, con maestranze italiane. Come per Nightmare 3, anche qui siamo di fronte a una fiaba nera con parecchi tratti fantasy, tanto che è da sempre mia convinzione che alla Pixar si siano ispirati a Dolls per lo spunto principale di Toy Story; ma pur sempre di Gordon parliamo, e allora vai con il gore e la fascinazione per l’estetica gotica sporcata con secchiate di sangue. Dolls è un film che non esito a definire poetico, e uno dei motivi per cui bisognerebbe fare un monumento a Charles Band.

5. La Casa 2 – Regia di Sam Raimi (Uscito negli USA il 13 Marzo del 1987)

Se con il primo film, Raimi aveva mantenuto una parvenza di serietà e un’adesione parziale alla regole della paura, qui la butta definitivamente in farsa slapstick e, in pratica, rivisita Evil Dead con più soldi, un Bruce Campbell che diventa l’Ash cui siamo abituati, e una strafottenza smargiassa e anarcoide destinata a definire il suo stile da regista almeno fino a quando non è diventato un adulto posato e consapevole con A Simple Plan (ma neanche tanto, eh). La Casa 2 credo sia uno dei film più citati di sempre, con le battute di Ash imparate a memoria e una serie di scene una più leggendaria dell’altra. Più che da L’Armata delle Tenebre, è da qui che viene l’Ash di Ash vs Evil Dead, ovvero la serie più magnifica dell’universo conosciuto, e interrotta troppo presto perché il suddetto universo è anche un posto molto ingiusto.

6. Storia di Fantasmi Cinesi– Regia di Siu-Tung Ching (Uscito in Hong Kong il 18 Luglio del 1987)

Più che un film, un super film, nel senso che contiene tanti di quei generi, stili, registri, che diventa quasi impossibile elencarli tutti: è un horror, vero, ma è anche una commedia, una storia d’amore, un action con sequenze ad altissimo tasso di difficoltà, per stunt e messa in scena, e infine un fantasy (sì, gran parte degli horror della fine degli anni ’80 hanno questa caratteristica di essere sbilanciati sul lato fantasy). Visivamente, Storia di Fantasmi Cinesi, è maestoso, ed è anche divertentissimo. Funziona persino la love story, e insomma, cosa aspettate a procurarvelo?

7. Scuola di Mostri – Regia di Fred Dekker (Uscito negli USA il 14 Agosto del 1987)

Sapete qual era un’altra cosa che andava tanto di moda alla fine degli anni ’80? Esatto, l’horror per ragazzi, genere di per sé nobilissimo, ma destinato purtroppo a confondersi nella macro-categoria dell’horror PG13, ovvero quel tipo di film che non è esplicitamente rivolto a un pubblico giovane e, nell’affanno di dover acchiappare un po’ tutti, va a finire in una sconcertante mancanza di identità. L’identità, in un film come Monster Squad, è l’elemento più forte, insieme alla personalità. E non credo ci sia nessuno tra voi che non definirebbe il film per ragazzi, e nessuno che non lo definirebbe horror, a dimostrazione della possibilità di una coesistenza tra i due fattori, senza annacquare o snaturare nessuno dei due.

8. Hellraiser – Regia di Clive Barker (Uscito in UK l’11 Settembre del 1987)

Arrivati all’ottavo film in lista, dovreste più o meno aver cominciato a rendervi conto di che razza di anno stiamo parlando, nonché di quanto sia difficile selezionare soltanto 10 film. Abbiamo parlato così tante volte di Hellraiser, da quando il blog esiste, da rendere impossibile aggiungere qualcosa che non sia già stato detto; Barker, che di cinema non sapeva niente, e veniva ogni giorno preso per i fondelli dalla troupe per la sua incompetenza tecnica, riesce lo stesso a dirigere uno degli horror più importanti del decennio, o forse della storia del genere. Capita, quando sei un genio.

9. Il Buio Si Avvicina – Regia di Kathryn Bigelow (Uscito negli USA il 3 Ottobre del 1987)

E a proposito di genio, ciao Kathryn, come stai? Tutto bene? Ti ricordi cos’hai combinato quando eri una giovane esordiente e hai pensato di fare un film con i vampiri che in realtà era un western, anzi, un road movie, anzi, una storia d’amore gotica, anzi un action horror pieno di sangue? Passato un sacco di tempo, tu sei diventata sempre più brava, sei a oggi l’unica donna ad aver vinto un Oscar per la miglior regia, hai girato film straordinari, ma Near Dark continua a essere speciale, continua a essere un qualcosa di unico e irripetibile, un oggetto di culto, insomma. Film del cuore della settimana, come forse avrete intuito.

10. Il Signore del Male – Regia di John Carpenter (Uscito negli USA il 23 Ottobre del 1987)

E chiudiamo col botto, quindi con John Carpenter e il suo ritorno all’horror dopo la doppia parentesi di Starman e Grosso Guaio a Chinatown, grazie a un contratto stipulato con la Alive, che avrebbe portato alla realizzazione di due tra i suoi film più importanti: Essi Vivono, l’anno successivo e, appunto, Il Signore del Male. Oltre a essere un horror che fa davvero una paura da farsela nei pantaloni, è anche uno dei progetti concettualmente più ambiziosi della carriera di Carpenter. Libero dalle costrizioni imposte dai grandi studios, il regista può sbizzarrirsi con un immaginario da incubo, e condurre il suo pallino personale, ovvero il film d’assedio, a un livello di orrore cosmico così estremo da dare le vertigini.

20 commenti

  1. “Abbiamo parlato così tante volte di Hellraiser, da quando il blog esiste, da rendere impossibile aggiungere qualcosa che non sia già stato detto”
    io con charmed sul mo blog, stesso discorso quando faccio liste riguardanti serie tv o streghe xD

    interessante è che ne ho visti solo due su dieci: hellraiser e nightmare3; di hellraiser ti consiglio il libro da cui deriva perke pone il dolore e il piacere su di una filosofia molto più estrema e li fa combaciare in un modo che la sola visione della faccenda non rende^^

    1. Sì, sì, conosco molto bene la narrativa di Barker. Ho letto quasi ogni cosa pubblicata qui da noi quando ero giovane e ho riletto da anziana 😀

      1. Una vera fan^^
        Io ho letto solo il primo 🙂

        1. Diciamo che ho buttato la mia gioventù a leggere tanti romanzi horror 😉

          1. Allora ti farà piacere la nomina! Passa da me, sei stata nominata per una tag cineletteraria e secondo me alcune domande si sposano con i tuoi contenuti^^
            È il penultimo mio post, nn credo ti sia arrivato il link perché ho linkato la tua homepage e nn un articolo 😦

  2. Luca Bardovagni · ·

    Ciao secchiona. Non conoscevo Deliria. Mi freghi sempre. Non sono un Soavista hardcore ma forse perchè nel ’94 avevo 18 anni e volevo un Dellamorte Dellamore più Dylandoggiano. Beata innocenza.
    Film del Cuore per un’ incollatura Il Signore del Male perchè sottende un Etica profondamente Atea che ho proprio nelle arterie… Certo che col Cuore nell’annata…Russell che adoro (ed è il secondo Russell nel mio Olimpo…) , la leggenda di Bruce Campbell, il miglior episodio di Freddy (concordo),Clivetto mio dei Books of Blood,Near Dark …sembra impossibile una roba così in un anno. E sono conscio di cosa hai lasciato fuori…

    1. Ma io sono, in effetti, una grandissima secchiona, quasi irritante, devo ammetterlo, almeno per quanto riguarda l’horror, che è una delle poche cose su cui mi sento preparata e non soffro della sindrome dell’impostore. Anzi, credo l’unica cosa.
      Su quello che ho lasciato fuori pensavo ci sarebbero state vibranti proteste, e invece niente. Forse nessuno, a parte te, si è reso conto 😀

      1. Luca Bardovagni · ·

        Joel Schumacher, Peter Jackson, un Argento ancora potabile (l’ho rivisto pochi anni fa al festival del cinema di Pesaro) e uno dei film con l’aura maledetta per eccellenza. Robetta.

      2. Giuseppe · ·

        Da frequentatore anziano del blog ormai lo so fin troppo bene quanto ti costa dover fare delle esclusioni illustri, e il fatto che non ci siano state proteste a riguardo mi fa credere di non essere il solo a pensarla in questo modo (comunque i titoli che hai incluso sono più che bastanti a compensare le “perdite”) 😉
        Soavi, Gordon, Raimi, ben due Russell (Ken e Chuck), Dekker, Bygelow, Barker, Carpenter (e il suo magnifico/metafisico assedio sospeso fra fantascienza e orrore cosmico, impreziosito da omaggi sapientemente sparsi a Nigel Kneale), Siu-Tung Ching con il suo immaginifico talento (penso solo alla lingua del demone) e la perfetta padronanza dei vari generi… Nightmare 3 – I Guerrieri del Sogno fu uno dei film che riuscii a vedere al cinema, rischiando pure di bruciarmi la scoperta del triste destino di Nancy, visto che all’epoca si poteva ancora entrare prima della fine dello spettacolo precedente per cercare posti a sedere, cosa che per fortuna quella volta non mi venne in mente di fare!

  3. Stefano69 · ·

    Quando in una lista di film leggo il nome di Sua Maestà John Carpenter, so già quale sarà il film del cuore, a prescindere da tutto il resto… Nel caso poi de Il Signore del Male, siamo veramente di fronte ad un capolavoro: un film che ti lascia dentro un’angoscia e un’inquietudine crescenti ogni volta che lo rivedi.
    Ciò premesso, mi hanno molto incuriosito gli accenni a quello che è rimasto fuori: sono così andato a fare una piccola ricerca e, oltre ai già citati Schumacher e Jackson, mi sono trovato niente meno che Alan Parker col suo Angel Heart… film che all’epoca ha segnato davvero i miei incubi e che tuttora conserva un’aura malsana da brividi, per non parlare del cast di stelle… E poi anche John McTiernan con Predator, che forse non sarà un horror puro ma è comunque un filmone.
    Già, il 1987 è stato davvero un anno formidabile!

    1. Luca Bardovagni · ·

      Ma il film “maledetto” non è Angel Hart…;D

      1. Stefano69 · ·

        Sì però adesso mi hai proprio incuriosito… Mi devi dire qual è questo film maledetto 😊

        1. Luca Bardovagni · ·

          Nekromantik di Buttgereit. Si fa fatica a definirlo film. Girato a budget zero. Tema la necrofilia. Non una roba potabule per quegli anni. Un oggetto visivo contundente. Peraltro nel 2007 venne dalle mie parti , è un simpatico cazzaro… Son di quelle cose che trascendono le intenzioni. Tipo Cannobal Holocaust

          1. Stefano69 · ·

            Non lo conoscevo… cercherò di recuperarlo, molto intrigante! Grazie 😉

  4. Blissard · ·

    Dai dai che tocca a me fare l’attaccabrighe! La butto lì lapidaria come un tweet di salvini: Predator e Tras el Cristal sono meglio dell’70% dei film della tua lista

    1. Però Predator non è un horror, è un film d’azione e, al massimo, di fantascienza, mentre su Tras el cristal non concordo, con tutto il bene che gli voglio.

      1. Luca Bardovagni · ·

        Su su, secchiona 😀 non c’èbisogno c’è bisogno che giustifichi le tue scelte. Sei sempre stata inclusiva nel genere. Ed è una scelta che approvo.Basta vedere il tuo listone-clip della decade. Only lovers left alive, per dirne uno, è più il seguito di coffe and cigarettes da un certo punto di vista, che un horror. (e secondo me “dice” anche qualcosa di Romeriano).

      2. Luca Bardovagni · ·

        Su su, secchiona 😀 non c’è bisogno che giustifichi le tue scelte. Sei sempre stata inclusiva nel genere. Ed è una scelta che approvo.Basta vedere il tuo listone-clip della decade. Only lovers left alive, per dirne uno, è più il seguito di coffe and cigarettes da un certo punto di vista, che un horror. (e secondo me “dice” anche qualcosa di Romeriano).

      3. Blissard · ·

        (continuo a fare il bastian contrario)
        Dai, Predator ha elementi da survival horror evidentissimi!
        Tras el cristal casomai è più sui generis; magari non è un capolavoro, ma io personalmente ne ho una considerazione assai più elevata rispetto a quella che nutro nei confronti di Dolls, Gothic, Deliria, i Fantasmi cinesi e del Buio che si avvicina. Scuola di mostri poi, dai…
        (torno deferente e costruttivo)
        Il Signore del Male è al top dell’anno, con La Casa 2 vicinissimo. Tutti i film di Carpenter andrebbero visti in VO, ma per ISdM (così come per Essi Vivono) la cosa vale doppio: il soundscape costruisce un clima di tensione che dura dal primo all’ultimo secondo di pellicola, un capolavoro di montaggio basato sull’incremento emozionale graduale.

  5. Gargaros · ·

    “Storia di fantasmi cinesi” ha anche una OST meravigliosa… La ascolto ancora ogni ogni tanto quando voglio piangere.

    Altra annata strepitosa, complimenti.

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