Nuovi Incubi: Ep 10 – Revenge

Primo dei due episodi bonus sull’horror francese più recente, in particolare su quello diretto da donne, perché alla fine Marika e io stavamo solo aspettando che arrivassero le ragazze. Ecco qui la prima, Coralie Fargeat, regista di cui siamo riuscite a pronunciare il nome soltanto un paio di volte in due ore così da non doverlo storpiare troppo (il sollievo quando non dovremo più litigare col francese…) e che gira questo rape & revenge con un poderoso ribaltamento di prospettiva. 
Ovviamente, è un episodio per il quale rischieremo entrambe l’arresto, ma ne è valsa la pena. 

7 commenti

  1. Salve! Sono il maschio bianco eterosessuale (purtroppo non benestante), antipatico e poco intelligente. L’uomo medio insomma…

    Vi rispondo con gioia anche se forse non è richiesto il mio parere, ma avete detto che le donne latitano. È un peccato per Voi, ma lo trovo interessante per la mia categoria. Io personalmente vi seguo per curiosità: facendo parte della mia categoria che si crede quella dominante, ho un sincero interesse e curiosità su tutto quello che è diverso da me in generale. Se poi si parteggia per categorie che sono le ultime della terra loro malgrado c’è anche discreta simpatia già in partenza. Mi avete promesso un punto di vista femminile sul genere con pennellate di LGBT qua e là e quindi mi sono detto: perché no? Io adoro il cinema e ne uscirò arricchito… Ora fermo restando che la french extremity mi fa super cagare, me la sono sparata ai tempi e per quanto storicamente e oggettivamente importante non mi piace, ho ascoltato con piacere lo stesso sperando finisse il prima possibile…
    Fanno eccezione martyrs per la questione religiosa o non religiosa che mette in piedi e se li mettete nello stesso calderone salvo Revenge e RAW e Titane (visto al cinema!!! Ho convinto le mie amiche a sparararselo dicendo: avete presente Possession di Zulawski? Invece della piovra c’è un auto!)

    Che dire di Revenge. Innanzitutto che se fossi un complottista e ci fosse la musica di Twilight zone sotto direi: chi mi dice che tutto non sia un sogno sotto peyote o peggio prima di morire impalata? Intendo la seconda parte.

    Secondo: parlando meramente di tecnica il film è ben scritto, ottimamente diretto, la fotografia è splendida, effetti speciali buoni e attori in palla coi ruoli. Tutti bravi! Quindi sì, è oggettivamente un bel film.

    Parliamone invece ideologicamente: la prima parte è ovviamente fatta per noi maschi bianchi eterosessuali ma all’incontrario ( avete infatti dimostrato che una donna omosessuale sa scindere l’attrazione dalla messa in scena e il messaggio quindi esclude le donne di qualunque orientamento sessuale).
    Quindi alla prova dei fatti sì, l’attrice protagonista è fisicamente una bomba e sì, la regista fa in modo che non possiamo non guardarla. E io, il sedere (come avete segnalato mai nudo ma castissimo) glielo guardato. Mentirei se dicessi il contrario. Nella prima parte del film non ho mai condiviso le intenzioni di nessuno dei protagonisti e men che meno empatizzato con loro prima del fattaccio: i tre sono dei ricchi disgustosi e amorali (è una colpa essere ricchi? No, ma amorali sì e credere che tutto si aggiusti coi soldi o coi mezzi che i soldi ti danno anche. Anche il personaggio di Jennifer è splendidamente tinto di grigio anche se il suo colore all’inizio è il rosa che ti fuorvia. A me che me la presentate come una ragazza pura o peggio talmente giovane che quasi l’hanno raccolta tipo circonvenzione di incapace perché è un ingenua non torna. È un personaggio splendidamente complesso nel sua caratterizzazione quasi nulla perché Lei è caratterizzata per come è vestita prima e dopo e per come agisce prima e sappiamo che non è un oca perché ascolta e ricorda cosa le dicono (peyote), ha una forza interiore enorme e un senso pratico e si sopravvivenza ben oltre John Rambo che non ti viene così perché semplicemente ti incazzi. Avete citato Paris Hilton che diventa Rambo. Ottimo però Rambo è finto e Paris Hilton è vera e la sì può odiare finché si vuole ma per essere lì dove è non è solo questione di avere la fortuna di essere un’ereditiera, dietro devi avere anche una potenza mentale (o un vuoto mentale notevole) perché al contrario di altre sue colleghe di bisboccia non ha mai perso la brocca! Diciamo che nella giungla che è l’alta società che noi poveri Nada di Essi vivono possiamo solo vedere filtrata in TV lei è una perfetta Survivor piena di risorse. Ma torniamo al film: dopo la disgustosa escalation che parte già dai primi minuti di film con le avances a Lei (disgustose), si arriva addirittura al fatto riprovevole e addirittura a coprire il silenzio con i soldi (e UN LAVORO!!!) (Fossero solo i soldi il problema… Pensiamo alle donne che subiscono e tacciono su molestie sul lavoro se no lo perdono!) non puoi che parteggiare per Lei, la sua colpa non è che gli piace fare festa, che è bella, sessualizzata, nemmeno che vada con uno sposato (moralmente i colpevoli sono entrambi ma la colpa maggiore va a Lui, Lei almeno è libera!), O che rifiuti chi gli fa schifo e lo offenda nei sentimenti. Non ci sono colpe quando capita quel fattaccio (continuo a scrivere così per non scrivere la parola grave, non vorrei ci fossero guai con il blog). Semplicemente Shit happens perché i maschi del film non hanno saputo né voluto fermarsi ben prima del fattaccio e soprattutto prendersi le proprie responsabilità dopo… In questo è troppo comodo che siano ricchi, il film ci va giù troppo leggero, non credo che un miserabile ammetterebbe con piacere di essere il vero colpevole di una cosa del genere (intendo miserabile economicamente non solo moralmente). Purtroppo la minimizzazione del ma tanto era solo una parola ma tanto era solo una toccata si può trasformare in fatti molto più spiacevoli e basta guardare cosa è successo in Italia recentemente.
    Mi chiedo dunque però come giudicare certi comportamenti che sono consensuali ma sono degradanti o si avvicinano molto pericolosamente a delle molestie in certi ambienti. Sono zone di grigio a cui non saprei rispondere.
    P.S. la seconda parte di Revenge mette a nudo l’antagonista maschile. Scelta coraggiosa che non vedevo dai tempi di Pasolini (e dei porno in generale) non pensate che possa essere un piccolo campanello d’allarme messo dalla brava regista? Come detto da Voi, sicuramente le donne sono più intelligenti di noi, (di me in particolare ci va anche poco), quindi rilancio con una domanda e chiedo: la donna che nonostante capisce il film, lo apprezza e ne comprende il sottotesto, si deve sentire colpevole se nelle scene di nudo frontale dell’antagonista le cade l’occhio? Farebbe parte delle donne che sono sono sotto l’influsso del comportamento tossico maschile generalizzato? Domanda seria e senza scopo di polemica o battuta.

    1. “Mi chiedo dunque però come giudicare certi comportamenti che sono consensuali ma sono degradanti”

      se è consensuale perchè dovrebbe essere degradante?

    2. per quanto riguarda “quel tipo di sguardo” credo sia possibile guardare una donna o un uomo con desiderio senza degradarla o oggettificarla anche perchè stupro e molestia non c’entrano col desiderio ma con la sopraffazione

      1. Grazie per la risposta. Comprendo la differenza, ma credo che ci siano casi in cui queste due cose si toccano e vanno a braccetto. Non faccio esempi perché potrebbero leggere dei ragazzi ed è un blog che può essere da tutti quindi evito certe parole… Andando a braccetto si perpetua una certa mentalità maschile tossica che a parere anche di Lucia e Marika, infetterebbe anche le donne… Volevo intendere quello… Solo che rimanendo sibillino su certi esempi, per non scrivere cose che a parere mio non vanno scritte qua, sembra che non abbia capito la differenza che hai fatto bene a chiosare, così mi sono spiegato.

        1. sembra che si tocchino perchè stupro e molestie sono forme di violenza che usano il sesso e il desiderio sessuale, si servono di quelle dinamiche e le pervertono ma stupro e molestie non sono sesso e desiderio sessuale. così la vedo io

          Sarò banale ma per me il discrimine è essere maggiorenni (o coetanei almeno) e consenzienti e consenzienti entusiasti/e. Se c’è consensualità e desiderio vero reciproco non c’è degradazione nè oggettificazione mai, viceversa dove non c’è consenso anche un bacio in fronte, anche una carezza sul braccio è molestia per come la vedo io

          1. ho messo stupro e molestie insieme perchè anche se sono due cose differenti e di diversa gravità hanno la stessa matrice culturale

  2. Dimenticavo: Coralie Fargeat si pronuncia Corali Farjá dove la j va letta come nella parola enjambement.

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