Paura & Delirio: Ep 70 – Fischia e verrò da te

Questo mese, per ovvi motivi, anche il club del libro si tinge di folk horror e ci porta sulla costa inglese, in compagnia di uno scettico professore che trova un fischietto in mezzo ad alcune rovine.
O in un cimitero.
O non trova affatto un fischietto ma un anello.
Questo a seconda delle trasposizioni del racconto di M.R. James, Oh, Whistle and I’ll come to you, my lad”, che è la base di partenza per la nostra chiacchierata odierna.
In apertura, la Posta del Cuore, per la quale vi invito a presentarci sempre nuove domande. 
Vi ricordo inoltre che è sempre attiva la nostra campagna abbonamenti su Ko-fi, e con l’occasione ringrazio gli ascoltatori che già si sono abbonati: c’è un episodio speciale di Halloween che spetta soltanto a voi. Gli altri non sanno che si perdono.

2 commenti

  1. Come al solito grazie a Davide e a
    Lucia per l’ottimo episodio! Di James consiglio l’edizione Newton Compton… Copertina per nulla attraente ma sono 300 pagine a 13 euro… Io lo comprai nuovo a 4 perché era in offerta in libreria! Sto parlando di almeno 10 anni fa…

    Posta del cuore

    1) Associate delle pietanze ai film dell’orrore? Non parlo di film horror che parlano di cibo… Non parlo di cibo che si può ingerire durante la proiezione al cinema o a casa in TV ma se proprio un film vi fa venire in mente un piatto (dagli antipasti ai dolci , una bevanda o più di una portata)… Potete andare di associazione libera attraverso il Davide o Lucia che interrogheranno il collega con un breve elenco di film!

  2. In effetti sì, di fumetti ne han fatti più di tre o quattro in tutto… che ci volete fare, io faccio domande enormi solo a chi ha conoscenze enormi, come dimostrate voi nell’essere arrivati nientemeno che al settantesimo podcast (e grazie della risposta) 😉
    A proposito, Adele e l’enigma del Faraone l’abbiamo visto almeno in quattro: decisamente un buon adattamento, passato purtroppo praticamente inosservato dalle nostre parti. Riguardo invece agli adattamenti USA di manga nipponici, si salva davvero pochissimo e, quando questo succede, si rimane comunque lontani anche dalle già esistenti versioni anime… se Alita ci può ancora stare, con Ghost in the Shell già iniziano i problemi (molto) seri. Quanto a The Fist of North Star non si può nemmeno parlare di problema, visto che è semplicemente uno schifo totale senza alcun appello (Guyver almeno è divertente, a modo suo).
    Perfettamente d’accordo poi su Tales from the Crypt e 30 giorni di buio (che, fumettisticamente parlando, nel 2011 ha avuto un interessante crossover con X-Files)…
    Venendo al racconto di James, seguirò il vostro consiglio riguardo all’audiolibro. Personalmente, pur non potendo questi ricreare le medesime sensazioni del testo scritto, ho gradito comunque i due adattamenti BBC del 1968 e del 2010, in primis quello originale con un grande Michael Hordern e il suo credibilissimo terrore finale in camera da letto di fronte a qualcosa che va al di là della sua comprensione. Il remake, per quanto affascinante e sorretto dall’ottima interpretazione di John Hurt, racconta di fatto una storia differente… triste, inquietante e suggestiva, sì, ma al tempo stesso meno comprensibile e incisiva rispetto alla più fedele versione del ’68.
    P.S. Sì, gli Addams si DEVONO amare per forza, se si è veri appassionati di horror 😉

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