Paura & Delirio: Ep 29 – The Woman in Black

Doveva essere l’ultima puntata dedicata ai remake, questa, e sarebbe dovuto toccare all’analisi de La Cosa da un Altro Mondo e The Thing di Carpenter, ma per qualche problema tecnico, abbiamo dovuto rimandare alla prossima settimana, e abbiamo quindi deciso di anticipare la programmazione natalizia di Paura & Delirio, con un film per la tv inglese andato in onda per la prima volta proprio la notte di Natale del 1989, causando parecchi traumi tra gli spettatori, soprattutto i più giovani che ancora si ricordano l’esperienza come una sorta di incubo a occhi aperti.
The Woman in Black, scritto dalla nostra vecchia conoscenza Nigel Kneale, è una storia di fantasmi, un racconto gotico come vuole la tradizione britannica, tratto dal romanzo omonimo di Susan Hill, datato 1983 e divenuto ormai un testo scolastico. Ed è una vicenda di una crudeltà senza pari.
Nell’episodio in questione parleremo, per forza di cose, anche del fallimentare nuovo adattamento del libro uscito nel 2012, perché dopotutto, novembre è ancora il mese dei remake.
Buon ascolto e, se avete il coraggio, buona visione.

5 commenti

  1. Mi hai nominato “in fondo al tunnel” di Skipp & Spector, 100 punti ammirazione in più. Il film degli anni 80 mi manca devo provvedere.

    1. Grandissimo libro quello di Skipp & Spector!
      Mi pare che ai tempi fosse uscito addirittura per Mondadori, ma non ne sono sicura, dovrei controllare in qualche scatolone se c’è ancora!

  2. Ho già fatto i complimenti a davide, ma li voglio fare anche a te. Bellissimo podcast, avendo praticamente 0 tempo ho fatto una selezione spietata ma mentre faccio esercizi voi due siete intoccabili. Grazie per la compagnia.
    Ho gia scritto le mie domande a davide, e poi penso che ormai i giochi siano fatti. Se no, vi butto uno spunto: dopo l excursus sul doppiaggio nella puntata di Dagon, film migliorati dal doppiaggio italiano? Nella mia esperienza metterei Predator, Gabriel la furia degli angeli e Grosso guaio a chinatown (se non sono abbagliato dall effetto nostalgia)

    1. ma grazie!
      Non so se un film possa essere addirittura migliorato dal doppiaggio: Predator non lo vedo doppiato da quando ero piccola. Perché appena ho potuto, l’ho sempre rivisto in originale, mentre Grosso Guaio me lo ricordo bene in italiano e aveva un ottimo adattamento.
      Non saprei davvero darti una risposta decente, sai? Però la domanda è interessante e merita un approfondimento.

  3. Giuseppe · ·

    Ben vengano i problemi tecnici che vi hanno portano a parlare di Nigel Kneale 😉
    E sì, The Woman in Black è davvero una perfetta perla di terrore e crudeltà. Caratteristiche che, ahinoi, difficilmente (eufemismo) si possono ritrovare nel recente e trascurabile remake, seppur targato Hammer… un film che non vale una singola scena dell’originale (a proposito basti ricordare -e già solo il ricordo fa sudare freddo- quello che succede al protagonista in camera da letto).

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