Paura & Delirio: Ep 57 – It Stains the Sands Red

Questo è un episodio di cui vado particolarmente orgogliosa: Davide mi aveva chiesto di parlare di un film di zombie ambientato a Las Vegas e, nonostante la scelta potesse apparire ovvia, Zack Snyder non è mai stato in cima ai miei pensieri, al contrario di un piccolo film del 2016, diretto dal regista di What Keeps You Alive e interpretato da una Brittany Allen in forma strepitosa, che regge i 90 minuti di durata praticamente da sola.
È un film di zombie, anche se di zombie ne vediamo quasi solo uno, è ambientato a Las Vegas anche se la città appare per pochi minuti all’inizio e alla fine, ma non ci formalizziamo su queste minuzie. Ne è uscita fuori una discussione interessante sull’apocalisse raccontata dal punto di vista degli indifesi, sulla differenza tra maturazione e redenzione e su come, in fondo, ogni singolo film sui morti viventi da qui all’eternità deve pagare tributo a Romero.
Come al solito, apriamo con la Posta del Cuore e vi chiediamo di mandarci domande e anche qualche riscontro, tanto per sapere se il nostro lavoro vi piace o no, quali episodi preferite e su quali film.
E non perdete l’annuncio, a fine puntata, del prossimo club del libro.
Buon ascolto e buon divertimento.

3 commenti

  1. Giuseppe · · Rispondi

    No, di certo non pensavo avresti scelto Zack Snyder 😉
    Chiacchierata interessante su di un originale e inconsueto zombie movie di cui avevo una conoscenza molto vaga, e che ora certo mi toccherà recuperare.
    P.S. Sorprendente (o forse no) quanto venga frainteso il vero concetto di resilienza, cosa che fa il paio con il fraintendimento darwiniano ad opera dei cosiddetti darwinisti sociali (è il più adatto a sopravvivere, NON il più forte)…

  2. Grazie della risposta. Mi avete aperto un mondo!

    Posta del cuore:

    – L’evoluzione del “collegio femminile” come luogo dell’horror da “Gli orrori del liceo femminile” (è il primo che mi viene in mente, ma non ho fatto ricerche) a “Seance” e vostre considerazioni socio/politiche (o di qualsiasi altro tipo: adoro sentirvi approfondire). Potrebbe essere una domanda buffa, ma anche no.

    – Aspettando lo slasher del XXI secolo. Faccio l’esempio di tre film che sono anche degli slasher e che mi hanno conquistato: The Final Girls, It follows, Detention. Domanda: che cosa manca, ad esempio, a questi tre film per ambire al titolo? Sono troppo “meta”, non sono proprio o abbastanza slasher, non hanno avuto l’impatto di uno Scream, non colgono davvero nel segno in relazione ai tempi… (li adoro anche se me li smontate rispetto al quesito, per cui dateci dentro:-)
    E se lo slasher del XXI secolo fosse un gruppo di film e non uno solo?

    – Visto che l’ho citato prima, Detention (2011, Joseph Kahn) è un film che mi è entrato nel cuore (per vari motivi) per cui lo segnalo al podcast.

    1. Detention è uno slasher bellissimo di un regista completamente incompreso.

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