Horroroscopo 2026

Come ogni anno, ci ritroviamo qui a fare un po’ di previsioni per ciò che ci attende nei prossimi dodici mesi. Per i bilanci del 2025, dovrete aspettare il 6 gennaio, quando uscirà la top 20 di Nuovi Incubi, che credo durerà quattro o cinque ore. Per ora, vi anticipo soltanto che è stato un anno ricchissimo e il 2026 si prospetta ancora più ricco. Già a partire da gennaio c’è un discreto affollamento di uscite molto importanti.
Si parte infatti il 15 con 28 Years Later: The Bone Temple, diretto da Nia DaCosta e sequel del sorprendente 28 Years Later. Invece di farci aspettare una vita e mezza per continuare a seguire le avventure del piccolo Spike, il film arriva sei mesi dopo il suo predecessore. In Italia esce in contemporanea con il resto del mondo, anzi, un giorno prima. A voi il trailer, anche se sono sicura l’abbiate già visto.
Gennaio prosegue con Return to Silent Hill, ove Christoph Gans riprende le fila del discorso dopo vent’anni esatti dal suo Silent Hill del 2006 (complehorror in arrivo ad aprile), film da me amatissimo. Spero che questo sequel sia all’altezza e vi lascio il consueto trailer. Uscita il 22 gennaio nelle sale italiane.
Se stavate pensando che, per un mese solo, questi due colossi fossero sufficienti, devo darvi una pessima notizia: il colosso vero arriva il 29 gennaio. Sam Raimi torna infatti all’horror con Send Help, e non me ne vogliano tutti gli altri, per carità, ma Sam non si discute, si ama. Send Help è una commedia horror su un incidente aereo che lascia abbandonati su un’isola deserta Rachel McAdams e il suo detestabile capo. Ne vedremo delle belle, come si evince facilmente dal trailer.
E se non dovesse bastarvi questa abbuffata a inizio anno, c’è ancora spazio per Primate, del mio amico e compagno di sbronze Johannes Roberts, in cui uno scimpanzé domestico si rivela essere non tanto domestico e fa una strage. Dal giro che ha fatto nei festival nel corso del 2025 sono arrivate solo reazioni entusiastiche. Dovrebbe uscire il 9 gennaio, se tutto va bene. Trailer anche per questo.
Ci sono poi un altro paio di film in arrivo a gennaio, ma non dalle nostre parti, ovvero l’attesissimo The Plague e We Bury the Dead, entrambi nelle sale statunitensi a partire da oggi.
Gennaio non finisce qui, anche se uno dei film più attesi e più importanti dell’anno arriva soltanto su Shudder e dovremo procurarcelo con metodi poco convenzionali. Parlo di Mother of Flies degli Adams, che già dal trailer mi ha fatto impazzire e sul quale non vedo l’ora di mettere le mani. Il giorno è il 23 gennaio, la piattaforma la conosciamo. Armiamoci di VPN e partiamo.

Febbraio comincia con Whistle, per la regia di Corin Hardy, che torna all’horror dopo The Nun del 2018, e dopo essere stato impegnato con Gangs of London per un sacco di tempo. Whistle racconta di un gruppo di giovani scapestrati che trova un antico manufatto azteco. Uno di loro non avrà di meglio da fare che soffiarci dentro, scatenando una fastidiosa maledizione. Dal trailer pare un incrocio tra Nightmare e Final Destination e promette un gran divertimento. L’uscita negli Stati Uniti è targata Shudder ed è prevista per il 13 febbraio. Mentre scrivevo, è arrivata la notizia dalla Midnight Factory che il film arriverà anche da noi il 19. 
A febbraio torna  Ghostface con Scream 7. Questa volta, dopo la burrasca legata al brutto affare Melissa Barrera, troviamo Kevin Williamson in persona dietro la macchina da presa. Il trailer pare quello di uno slasher molto tradizionale e nella media, ma io credo che sia soltanto uno specchietto per le allodole e mi tengo stretta la mia teoria di Kevin Williamson’s New Nightmare, se sapete a cosa mi riferisco. Nelle sale il 26 febbraio.
Altri film previsti a febbraio, ma privi di una distribuzione italiana sono Psycho Killer, con Georgina Campbell alle prese con l’assassino del marito (a voi il trailer) e il mio pupillo personale del 2026, ovvero Redux Redux, dei fratelli McManus, in cui una madre viaggia attraverso universi paralleli per uccidere più volte l’uomo responsabile della morte della figlia (trailer pure per lui). Entrambi arrivano il 20 febbraio, ma chissà quando li potremo vedere da noi.

Marzo si apre con The Bride, la rivisitazione de La Sposa di Frankenstein diretta da Maggie Gyllenhal e interpretata da Jessie Buckley e Christian Bale. Trailer pazzesco, aspettative altissime. Per fortuna arriva anche da noi il 5 del mese, così non dobbiamo smaniare troppo a lungo.
Andando su cose più piccine, ma sempre portatrici di grandi soddisfazioni, è in arrivo il bizzarro Undertone, che la A24 ci spaccia il 13 marzo (nelle sale americane). Parla della host di un podcast perseguitata da strane presenze. Eccovi il trailer.
L’angolo del found footage è invece occupato tutto da Hunting Matthew Nichols, che soltanto dal trailer promette di farci una paura senza senso, e ne abbiamo un disperato bisogno. Esce il 27 marzo, ma non da noi. Lo recupereremo, in un modo o nell’altro.
Doveva uscire ad aprile, ma è stata anticipata a marzo, la commedia horror più attesa dell’anno: parliamo di Ready or Not 2: Here I Come, con i Radio Silence sempre saldi alla regia e un cast di Cristo e la Madonna in concorso di colpa. Trailer da uscire per strada esultando con il bandierone e speriamo che anche in Italia lo abbiano anticipato, altrimenti ci accontenteremo dell’uscita il 9 aprile.

Da qui in poi, le certezze si assottigliano e le date di distribuzione si fanno più nebulose: ad aprile, se tutto va bene, dovrebbe arrivare La Mummia di Lee Cronin, uno dei titoli di punta della nuova annata Blumhouse ed ennesimo ritorno dei mostri classici Universal. Non c’è ancora neanche un micro teaser, niente di niente, ma confido che ci faranno vedere qualcosa a breve, magari proprio nei primi giorni dell’anno. Uscita il 17 aprile negli Stati Uniti, ma essendo un film abbastanza grosso, credo che ci faranno la grazia di portarlo anche qui.
Il 1 maggio è il turno di Hokum, nuovo incubo di Damian McCarthy, che nel 2024 ci ha tolto il sonno con Oddity. Stavolta, il regista irlandese ha un budget leggermente più alto e un paio di nomi di richiamo nel cast, tra cui spicca Adam Scott, quindi arriva anche in Italia distribuito da Neon. C’è già un breve teaser e mi basta e mi avanza per dormire con la luce accesa.
Restiamo ancora per un po’ a casa di Jason Blum e spendiamo due parole su Obsession, il film che ha riscosso in assoluto più successo nel circuito festivaliero nel 2025, e sbarca finalmente nelle sale il 15 maggio. Il regista è il Curry Baker di Milk & Cereal, qui al debutto in un lungometraggio, e la storia è quella di un ragazzo che ricorre a un incantesimo per essere ricambiato da una tipa per cui ha una cotta devastante. Le conseguenze saranno, suppongo, nefaste. Eccovi un teaserino tutto per voi. Non è prevista ancora una data di distribuzione nel nostro paese, ma con la Blumhouse di mezzo, non ho molti dubbi in merito: arriverà.

Saltiamo dritti a giugno, perché arriva Scary Movie 6, con il ritorno del cast originale al gran completo. In pratica, è un legacy sequel. Credo ci faranno pisciare sotto dal ridere. Ancora niente per quanto riguarda teaser o trailer, ma c’è una data da segnare sul calendario, ed è il 12 giugno.
Lo stesso giorno, e permettetemi di deviare un istante dall’horror in senso stretto, arriva anche il nuovo film di Spielberg, Disclosure Day. Non vi dovrei dire che lo aspetto come l’avvento del Messia, perché lo sapete già, ma ve lo dico lo stesso: lo aspetto come l’avvento del Messia. Di questo, Steven sia lodato, abbiamo già un trailer, da guardare e riguardare. 
A luglio tocca invece a Evil Dead Burn, un film di cui non si sa quasi niente, se non il nome del regista, Sébastien Vanicek (l’anno scorso ha diretto l’ottimo Vermin). Ci sono un paio di locandine sparse in giro per la rete, la lista del cast, ma si mantiene una certa aria di segretezza. La data è il 24 luglio, spero in ogni propaggine del globo terrestre. 
Altro atteso ritorno per il 2026 è quello di David Robert Mitchell: con il chiacchieratissimo sequel di It Follows ancora in pre-produzione, Mitchell ci fa la sorpresa di un horror coi dinosauri e un cast ricchissimo (Anne Hathaway, Ewan McGregor). Il titolo è Flowervale Street e il giorno d’uscita in sala il 14 agosto. 
In autunno ci aspettano, nell’ordine, James Watkins con il suo Clayface (11 settembre), Zach Cregger con Resident Evil (18 settembre), Rob Savage con Other Mommy (9 ottobre, date un’occhiata al cast) e il signor Shyamalan con Remain (23 ottobre).
A dicembre, invece, avremo a che fare con Tommy Wirkola e il suo Violent Night 2, in uscita il 4 dicembre, anche se io starei ancora qui ad aspettare Shivers, quel benedetto film con gli squali che non è mai arrivato. Sempre a dicembre, c’è Eggers con Werwulf, che chiuderà l’anno in bellezza, deliziando il nostro natale.

Ovviamente non finisce qui: c’è tutto un elenco di film che probabilmente usciranno nel corso dell’anno, ma ancora sono privi di una data di distribuzione, come The Backrooms, del regista diciannovenne Kane Parsons, o The Mortuary Assistant, tratto da uno dei videogiochi che più mi hanno terrorizzata, prodotto dalla solita Blumhouse e in arrivo da qualche parte nel corso della primavera. C’è poi il nuovo Pinocchio del TWU, con Robert Englund che fa il Grillo e Richard Brake che fa Geppetto, previsto forse per giugno e, restando in zona cinema povero, indipendente e un po’ miserabile, abbiamo Return of the Living Dead, sul quale però mi sento di puntare un paio di oboli, perché potrebbe sorprenderci.
Nell’ambito dei film che non si sa neanche se effettivamente li stiano girando, ma sono segnati per il 2026, troviamo anche Wolf Creek: Legacy, che se non si sbrigano li vado a prendere in Australia, e The Face of Horror, il nuovo lavoro di Anna Biller, a dieci anni di distanza da The Love Witch.
Con tutto il casino che è successo, non so se Damien Leone ce la farà a realizzare Terrifier 4 in tempo per la spooky season, ma io ve lo butto lì. 
Chiudiamo con due film che sono usciti nel corso del 2025 altrove, ma che da noi non arriveranno prima di febbraio o marzo, La Lunga Marcia e Keeper
Insomma, ce ne aspettano di orrori, senza contare tutti quei film di cui non abbiamo nozione e che, chi lo sa, saranno i migliori del 2026. 
Noi, vita di merda permettendo, saremo qui, a parlarne e a divertirci insieme. Sarà bellissimo, come sempre. 

Un commento

  1. Avatar di Fabio

    Giorno Lucia e un buon(si spera)inizio di anno nuovo.Mi sa che questo 2026 sara’ l’annata dei film squaleschi🦈evanescenti,ci sono ma non ci sono,tocchera’ accendere un cerino e rivolgere una preghiera affinche’ riescano ad arrivare,tra Renny Harlin,Tommy Wirkola,Patrick Lussier ecc ecc,di ciccia non ne manca..basta che arrivino pero’!.😜

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