Paura & Delirio: Ep 98 – Anaconda

Mentre ci avviciniamo a grandi passi all’episodio 100, ci dedichiamo a riscoprire i vecchi classici del cinema impegnato e celebriamo i 25 anni di cascate che scorrono al contrario e serpenti giganti che ruggiscono. Mai nascosta qui la mia passione per Anaconda, un film che, nonostante ne riconosca ogni singolo limite, non manca mai di divertirmi e di farmi passare quell’ora e mezza spensierata e allegra. Sarà la quinta volta che lo vedo e mi fa sempre questo effetto irresistibile. Non si può dire la stessa cosa del povero Davide che, al contrario di me, è una persona seria. 
Ne è comunque scaturita una discussione interessante, spero. 
Buon ascolto e buon divertimento. 

4 commenti

  1. Una divertente chiacchierata quella di oggi,personalmente sono molto afezzionato ad “Anaconda”,alla fine il regista come direbbe Roland Emmerich non è uno scienziato,vuole intrattenere il pubblico pagante,l’anaconda non ruggisce,ma lo facciamo ruggire perchè è divertente!

  2. Ho voluto fare un commento a parte invece per quanto riguarda la parte finale della vostra chiacchierata,perchè merita un commento più serio ed in questo caso mi rivolgo sia a te Lucia che a Davide! Penso che la differenza nelle proposte cinematografiche del passato rispetto a quelle più “anemiche” di oggi,sia quasi tutta da imputare al progresso tecnologico che si è portato dietro anche spiacevoli effetti nefasti,ora mi spiego le polemiche su un film da parte del pubblico in fondo sono sempre esistite,il punto è che oggi non è più come in passato dove per informarti sui nuovi film in uscita al massimo potevi rivolgerti ad alcune riviste specializzate ad uscita mensile,le informazioni sulla lavorazione del film erano di fatto più centellinate e di conseguenza le polemiche spesso giungevano solamente quando ormai il film era già nelle sale è non si poteva cambiare! Ora con tutti i vari siti internet,tutti i vari social,i forum di cinema ed i canali you tube,abbiamo a disposizione una quantità giornaliera abnorme di informazioni sul dietro le quinte di un film,anche con un anno di anticipo rispetto alla sua uscita! Purtroppo oggi di fatto tutti ma proprio tutti hanno la possibilità di far sentire la loro voce su un’opera filmica in corso d’opera,il problema è che questa ritrovata libertà di comunicazione a dato anche libero ingresso a tantissimi individui discutibili che sarebbe meglio che tenessero le loro tossiche opinioni per loro,ad esempio saltano fuori dettagli sul casting ed i loro rispettivi ruoli da interpretare,ovviamente piove su internet il dissenso per tutta una serie di vari futili motivi,allora la produzione corre ai ripari e modifica il cast del film in produzione rimpiazzandolo con un altro più eticamente e razzialmente accettabile,oppure la solita questione della nudità e della violenza! Credo che le grosse major di Hollywood siano letteralmente terrorizzate dalle polemiche,oggi più che in passato,anzi volendo spezzare una lancia a favore dei produttori direi che non sempre sono appassionati di film,ma sono più che altro degli Showman,degli impresari,coloro che ci mettono i soldi che devono ovviamente rientrare con gli interessi,in fondo cosa sono se non un riflesso dei gusti del pubblico,finanziano film che non creino problemi con gli spettatori,e che li faccia guadagnare,di fatto è il pubblico oggi a decidere il final cut di un film,non dovrebbe essere così,questo dovrebbe spettare al regista,ma se proprio oggi deve essere così allora il minimo sarebbe che le persone si prendessero la responsabilità e l’impegno di migliorare in positivo le cose,purtoppo non è così e come avete detto entrambi il pubblico vuole solamente “Sharknado”!!.

  3. Lorenzo · · Rispondi

    Ho riso di gusto con questo episodio del podcast, e il motivo principale è che quando ero piccolo il film mi piaceva un sacco, lo trovavo fighissimo. Poi sono cresciuto e ho iniziato a provare un certo imbarazzo.
    Fatto sta che rimane sempre un ottimo film estivo, una visione divertente; dopo tutto, vediamo un serpentone nero che prima ingoia Jon Voight (e il suo ghigno) e poi lo risputa per fare spazio nello stomaco per Jennifer Lopez… cosa vogliamo di più?

  4. Giuseppe · · Rispondi

    Divertente podcast per un film che anch’io ai tempi trovai parecchio divertente (è un po’ che non lo rivedo, in effetti, e chissà se reagirei ancora allo stesso identico modo), tanto da dedicargli apposta una poesia sotto il tuo post dedicato su Zia Tibia… 😉

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